NON PARTECIPARE E’ LA SCELTA DI CHI VUOLE LAVORARE SUL CONCRETO

17 Mag
17 maggio 2007

In risposta all’intervento di Fabrizio cito un bel commento di Lucia Annunziata sulla Stampa di lunedì, in cui si richiamava il fatto che la sinistra non ha voluto, o saputo, confrontarsi con la lezione venuta dal Referendum sulla procreazione assistita. Non riprendo le ragioni di quell’impegno, per cui mi sono speso, e con convinzione. Ma è un fatto che quando il 75% degli elettori diserta, forse bisogna interrogarsi se il modo di impostare una battaglia sui diritti e sui valori sia stato efficace, e anche se si è entrati in sintonia con le sensibilità e i convincimenti della maggior parte dell’opinione pubblica. Per questo credo sia stato un errore "contrapporre" una piazza a un’altra, così come è risultato evidente che la manifestazione sul Family day si è esposta alla strumentalizzazione in chiave antigovernativa. Non partecipare, dunque, è una scelta, di chi pensa di lavorare sul concreto dei problemi, per una loro soluzione, sottraendosi ad una dinamica di  contrapposizione che irrigidisce le posizioni, e fa oggettivamente il gioco di chi vuole costringere il mondo cattolico a stare su una sola parte del campo. Lavorare in questa prospettiva non è abdicare a concezioni di laicità dello stato, né venir meno a propri convincimenti: significa avere un approccio genuinamente  riformista, coerente con la funzione di innovazione e sintesi di governo del Partito Democratico.  

Share on Google+Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
0 commenti

Lascia un commento

Vuoi unirti alla discussione?
Contribuisci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Giuliano Barbolini