NON GUARDIAMO LE COSE DAL BUCO DELLA SERRATURA

12 Giu
12 giugno 2007

Che tristezza guardare le cose dal buco della serratura! E poi diciamocelo francamente, nella telefonata riportata oggi sui giornali fra il Ministro D’Alema e l’allora presidente e ad di Unipol Consorte non c’è proprio nulla di male o quanto meno nulla di nuovo. Ferme restando le responsabilità personali dell’ ex ad di Unipol nella nota vicenda. Una frase come “Facci sognare” in quel contesto, in una telefonata dai toni assolutamente scherzosi fra buoni conoscenti può scappare. Insomma da quanto finora emerso da queste “nuove” intercettazioni sulla vicenda Unipol non sembra esserci davvero nulla di rilevante. E nonostante questo si è innescato un caso politico-mediatico che rischia di incidere nella difficile fase politica che il nostro paese sta attraversando. Un’ altra tessera di quel mosaico che porta al discredito della politica, delle istituzioni. Non si capisce proprio il senso di questa operazione e dove sia la rilevanza processuale delle questioni emerse dalle intercettazioni pubblicate oggi. O forse dobbiamo aspettarci nelle prossime ore delle rivelazioni importanti? Le domande che mi vengono sono due: o c’è qualcuno che fa il burattinaio e che sta muovendo le pedine secondo un disegno oppure resterà soltanto il discredito verso la politica, qualche ombra gettata su alcuni dirigenti politici o sui progetti politici dell’immediato fuuturo?
Viene anche da chiedersi come mai in un paese come il nostro con tanti problemi si pensi a fare del gossip piuttosto che a risolvere delle emergenze. E ora di finirla con questo atteggiamento voyeursitico che ci sta inquinando la vita! Mi viene l’ansia a pensare che Bruno Vespa possa andare avanti tutta l’estate con le intercettazioni, magari dando vita addirittura a un nuovo format televisivo, così la Rai potrebbe cercare di rendersi più autonoma rispetto a Endemol!

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1 commenta
  1. Federico says:

    Sono assolutamene d’accordo con lei Barbolini. Mi aggiungo al coro di quegli italiani stanchi del fatto che in questo paese ci si occupi di cose non rilevanti quando invece i problemi da risolvere sarebbero tantissimi. E la mia paura è che anche una certa sinistra segua questo pericoloso schema dell’accorgersi delle pagliuzze e di non vedere invece le travi. C’è una parte della classe politica, trasversale ai due schieramenti, che fa leva sulla scarsa memoria che hanno gli italiani, sulla debolezza della opinione pubblica di questo paese che a differenza del mondo anglosassone non azzanna alla caviglia il mondo politico quando fa qualcosa di sbagliato o ritarda una decisione. E così vengono messe nel cassetto questioni fondamentali come la legge elettorale, la legge sul conflitto di interesse, i dico. Già che fine hanno fatto? E’ vero che è un argomento delicato che mette in pericolo la sopravvivenza di questo governo. Ma come è possibile che per ragioni di convenienza si possa pensare di nascondere sotto il tappeto un questione come quella e fare finta di nulla e andare avanti. Mi permetto solo di dire che ci sono italiani che non dimenticano queste cose e che un giorno chiederanno spiegazioni a questo governo.
    La saluto cordialmente
    Federico

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