SULLA SICUREZZA NESSUNA LEZIONE DA BERLUSCONI

09 Giu
9 giugno 2007

In occasione dell’imminente visita del presidente Bush a Roma, sono state predisposte imponenti misure di sicurezza, come del resto accade per ogni evento di pari importanza. Se Bush non si recherà a Trastevere significa che gli organismi di sicurezza hanno valutato un percorso più prudenziale. Di fronte alla minaccia di contestazioni ci auguriamo che il tono si mantenga civile. Di certo non è molto civile il tono dell’ennesima polemica scatenata dall’onorevole Berlusconi che, prima di preoccuparsi di farci sapere che si vergogna, dovrebbe interrogarsi su come ha gestito l’immagine dell’Italia quando ne aveva piena responsabilità. Non occorre ricordare ciò che avvenne al G8 di Genova nel 2001, una delle pagine più tristi della nostra storia recente, su cui la magistratura ancora indaga. Quei fatti fecero il giro del mondo.
L’eloquio del Cavaliere è diventato ormai incontenibile, e casualmente in tempi di elezioni amministrative. Ma è ora che si cominci a misurare l’uomo anche sull’onda lunga delle sue dichiarazioni. È singolare, infatti, che colui che è responsabile del declino del Paese oggi si presenti come suo salvatore e si permetta di dare lezioni. Forse lui l’ha dimenticato, ma è sempre bene ricordarlo agli italiani.

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