CHE RINNOVAMENTO SIA

13 Lug
13 luglio 2007

Mi è dispiaciuto non poter essere presente ieri sera ai Giardini Pubblici di Modena, dove Veltroni ha tenuto un incontro sul tema “Cos’è la politica”. Amici e conoscenti mi hanno raccontato di una bella serata, con persone di tutte le età raccolte intorno al palco: gli adulti sulle poltroncine di vimini andate presto esaurite, i più giovani seduti sui gradini e i bambini, lasciati liberi dai genitori di scorazzare qua e là, che si rincorrevano allegri tra le sedie. Una cornice gradevole per riflessioni importanti, che hanno incontrato una forte partecipazione popolare. Tutto questo non può che rinsaldare la confortante convinzione che quella di Veltroni alla guida del Partito Democratico sia stata una candidatura giusta, in grado di ridare entusiasmo e motivazione agli elettori e di catalizzare simpatie oltre il recinto dei soci fondatori e delle alleanze consuete. E capace anche di dare corpo a un’idea innovativa di politica, che mi auguro possa essere uno stimolo per l’azione del Governo presente, i cui risultati concreti, d’altra parte, non saranno ininfluenti rispetto al processo di costruzione e al consenso del Partito Democratico. 
Tre punti, tra le proposte di cambiamento di Veltroni, mi sembrano particolarmente importanti: la sicurezza come priorità assoluta dell’azione e del profilo del Partito Democratico; la giustizia fiscale, nel segno del rigore e dell’equità, e infine l’importanza della coesione sociale per un nuovo patto intergenerazionale, fondamentale per garantire a tutti un presente sereno e un futuro di possibilità. Sono considerazioni che interpretano un forte desiderio di rinnovamento, espresso più volte dai cittadini e dagli elettori, che va finalmente ascoltato: l’Esecutivo e il Sindacato sembra abbiano iniziato a farlo, con diverse aperture sul tema delle pensioni. L’auspicio è che si tratti del primo passo di un nuovo corso dell’azione di Governo, che corra parallelo alla maturazione del Partito Democratico.
 

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1 commenta
  1. Gigi 79 says:

    Caro Senatore,
    non posso che associarmi al suo auspicio. Ricordo di aver letto non troppo tempo fa un articolo che diceva che la sinistra sta diventando più conservatrice della destra, perché attacata a delle definizione di classe e a preservare le posizioni consolidate. E’ tristemente vero. Sono stufo di preoccuparmi della pensione di chi SICURAMENTE prima o poi ce l’avrà, senza che nessuno si preoccupi della mia.
    Vorrei dirlo a Giordano e a tutti quelli che sullo scalone puntano i piedi.
    Ma che sinistra è quella che se ne frega dei suoi giovani???

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