UNA NUOVA STAGIONE DI CONCERTAZIONE TRA GOVERNO E COMUNI

06 Lug
6 luglio 2007

Dopo l’approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2008-2011, i Comuni hanno voluto mandare al Governo un forte segnale di rottura, che merita di essere registrato e discusso con attenzione. L’impressione è che, a seguito delle nuove disposizioni, gli enti locali si siano sentiti l’anello debole della catena, su cui vengono scaricate tutte le contraddizioni: l’interpretazione molto rigida degli avanzi di gestione, la limitazione dei trasferimenti finanziari e la proposta di innalzare la franchigia sulla prima casa pongono infatti ai Comuni il problema dell’accessibilità alle risorse, limitando di fatto il loro autonomismo nominale e normativo.
Si tratta di un clima di rottura che non è nuovo nella storia dell’Anci – una situazione simile si era vissuta anche nella legislatura passata – ma che questo Governo ha il compito di ricomporre anche per difendere le scelte impegnative e innovative fatte nei confronti degli enti locali con la Finanziaria 2007 e con altri provvedimenti: per esempio la modifica del patto di stabilità, il provvedimento sul federalismo fiscale licenziato la settimana scorsa, o il trasferimento del catasto ai Comuni, atteso da decenni.
L’invito che rivolgo al Governo, quindi, è quello di tenere conto del segnale mandato e aprire una nuova stagione di concertazione prima di arrivare alla formulazione della proposta della Legge Finanziaria: siamo ancora in tempo.

Share on Google+Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
0 commenti

Lascia un commento

Vuoi unirti alla discussione?
Contribuisci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Giuliano Barbolini