LUCIANO PAVAROTTI

06 Set
6 settembre 2007

Mi ha molto rattristato la notizia della scomparsa di Luciano Pavarotti. Si sapeva che le sue condizioni negli ultimi giorni si erano aggravate, ma non si è mai davvero pronti per gli addii. Pavarotti era un modenese con una dimensione planetaria e ne è prova – ma non ce ne sarebbe stato bisogno – la risonanza della notizia della sua scomparsa e il generale apprezzamento per la sua straordinaria figura di artista senza confini. Era un personaggio di portata mondiale e allo stesso tempo aveva mantenuto un profilo molto legato alla modenesità, era insomma un modenese vero.
In momenti come questi fortunatamente vengono in soccorso i ricordi più belli. Come Sindaco ho avuto la fortuna di aver condiviso con Luciano Pavarotti alcune tappe importanti della sua carriera professionale, come i festeggiamenti del 40° anniversario della sua carriera, le varie edizioni di “Pavarotti and Friends” e anche un momento speciale per la sua vita e i suoi affetti. Mi tornano alle mente i ricordi del recente matrimonio, una cerimonia che fui richiesto di celebrare in un luogo un po’ fuori dall’ordinario, il Teatro Comunale, al quale il tenore modenese era particolarmente legato. Alla nostra città mancherà Luciano Pavarotti, e per questo mi stringo ai modenesi e a tutti coloro che hanno amato questo grande artista.

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1 commenta
  1. Elena says:

    Credo che miglior saluto Modena non lo potesse dare a Luciano. Nei giorni del funerale mi sono sentita fiera di essere modenese due volte: in primis per il grande tenore nato qui, vissuto e che si è portato la sua città in giro per il mondo; ma anche perchè di Modena è uscito un ritratto bellissimo, di città efficiente ma con un grande cuore, sobria ma in grado di partecipare con emozione e affetto alla scomparsa di uno dei suoi figli più illustri. E mentre il circo mediatico faceva di tutto per rendere quel funerale un evento i modenesi rimanevano calmi e dimostravano di essere su quella piazza non per “esserci” o per finire in tv, ma perchè volevano testimoniare il loro affetto per Luciano. Altra piccola fonte di soddisfazione sono stati i fischi e gli insulti rivolti a quel Lele Mora che per me è uno dei simboli più alti di un’Italia che non vorrei più vedere

    Saluti da Elena

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