UN GIORNO DI FESTA

15 Ott
15 ottobre 2007

Per tutti noi che abbiamo creduto e lavorato per il Partito Democratico oggi è un giorno di grande festa. Personalmente ero tra quelli che credevano che due milioni di partecipanti alle primarie sarebbero state un risultato straordinario; vi lascio quindi intuire la gioia nel sapere che a votare sono andate più di tre milioni di persone.
L’affluenza ai seggi è stata un altissimo momento di democrazia e di maturità democratica, che dimostra l’importanza delle persone come fonte cui attingere per dare forza e concretezza al Paese, la loro voglia di essere presenti nelle importanti trasformazioni che l’Italia sta vivendo. Ma c’è di più: questi tre e passa milioni di persone sono anche un segnale molto utile  per dimostrare che l’Italia non è in mano agli umori dell’antipolitica. A dimostrarlo, oltre alle primarie, è anche il referendum della settimana scorsa, che ha visto 5 milioni di lavoratori andare a votare per una piattaforma di riforme. Un insieme di segnali che sono un bel tonico per la nostra democrazia, e che credo possano dare serenità anche al Governo, che in questa semplificazione democratica ha creduto e per cui si è battuto. L’auspicio è che si metta in moto un meccanismo virtuoso di semplificazione per l’intero schieramento politico e anche per la società civile tutta, che spesso è riluttante ad accettare cambiamenti. Noi del PD e del Governo siamo ben consapevoli che, dopo le primarie, tutto è ancora da costruire e innovare: ma da oggi possiamo farlo anche contando sull’enorme patrimonio di fiducia che il popolo ci ha tributato, e possiamo guardare al futuro con gioia, curiosità e alte aspettative.

Share on Google+Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
1 commenta
  1. Sara says:

    Caro senatore,
    godiamoci il meritato successo, e tiriamo unpo’ il fiato, ce n’è bisogno.
    Ma senza dormire sugli allori: il PD avrà un significato se saremo (sarete) in grado di riempirlo di contenuti. Altrimenti milioni di persone saranno state tradite, e riguadagnare la nostra fiducia non sarebbe facile.

    Rispondi

Lascia un commento

Vuoi unirti alla discussione?
Contribuisci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Giuliano Barbolini