CRONACHE DALL’AULA

09 Nov
9 novembre 2007

Quasi come un inviato speciale dai banchi del Senato, vi racconto oggi un po’ di questa prima settimana di discussione della Finanziaria nella quale – e non nascondo una certa soddisfazione – la maggioranza ha dato una prova realmente superiore alle aspettative. Siamo arrivati per il momento fino all’articolo 18 e, nonostante ci sia stato qualche momento critico su emendamenti a rischio, abbiamo votato con compattezza, responsabilità e serietà, dimostrando che sulle cose fondamentali il centrosinistra è molto meno diviso di quanto non si creda. Un risultato importante che, se è vero che la politica è fatta anche di percezioni, ha contribuito a migliorare il clima che si respira in Senato tra i banchi della maggioranza, dove sembra cresciuta un po’ di sana autostima e sicurezza. Per contro, inizia a notarsi un po’ meno sicumera nel centrodestra, insieme a qualche sbavatura nella linea di condotta: è probabile che tra le fila dell’opposizione ci sia chi si è reso conto che l’orizzonte di conquista promesso e sbandierato dal capo – la famosa spallata – non è poi così percorribile.
La sensazione generale che si trae è quella di un cambiamento del clima politico e forse anche nell’opinione pubblica, specie rispetto a pochissime settimane fa, per cui gli italiani iniziano a cogliere la valenza delle cose di centrosinistra che il governo sta proponendo, con una Finanziaria che ha dei profili sociali migliori del previsto, insieme a scelte fiscali rilevanti, per qualità e semplificazione, per imprese e famiglia. Se riusciremo a portare avanti questo duro compito fino alla fine con la stessa serietà, credo che alle persone possa arrivare il concetto che le prospettive per il futuro sono meno plumbee, e che è possibile lavorare in direzione del risanamento, del rilancio economico e dell’equità sociale per poi aprire finalmente la stagione delle grandi riforme.

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1 commenta
  1. Marcello Stocchi says:

    Caro senatore, siamo tutti in attesa di questa stagione di rilancio economico ed equità sociale. Mi crederà se le dico che sono stati anni difficilissimi, non solo quelli sotto Berlusconi ma anche con i sacrifici che ci avete richiesto con la scorsa finanziaria. Adesso è ora di ridare. Non solo per noi, ma anche per i nostri figli, che ci attendono al varco.

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