RITROVIAMO LA COESIONE

28 Nov
28 novembre 2007

Le recenti vicissitudini del protocollo sul Welfare confermano in modo fin troppo evidente quello che avevamo anticipato nei giorni scorsi: i passaggi problematici per la maggioranza non sono finiti. L’approvazione della Finanziaria al Senato due settimane fa ha certo dato una profonda scossa al quadro politico, restituendo un centrodestra frammentato e inconsistente, ma anche per il centrosinistra rimangono alcuni momenti ad alto rischio, in primis la fiducia sul Welfare, quella sul decreto collegato alla Finanziaria in discussione oggi al Senato (che ha effetti sulla spesa già nel 2007) e infine la terza lettura della Finanziaria stessa. A spaventare è la presunta libertà che tutti rivendicano nel votare, quasi volessero dar voce a una serie di tensioni sotterranee che rischiano davvero di far esplodere l’esecutivo. Mi auguro, ovviamente, che la maggioranza sappia ritrovare lo spirito di coesione che ha avuto in altri momenti cruciali, ma non posso che interrogarmi con un po’ di amarezza su alcune questioni di fondo. Mi sembra infatti quasi paradossale che proprio ora, superata una stagione politicamente ed economicamente difficile, quando si inizia a intravedere la luce della ripresa, con i conti che tornano e una politica di redistribuzione ai ceti più bassi, la maggioranza rischi di sfaldarsi. Sembra quasi di fare un regalo a Berlusconi che è nei fatti l’unico sconfitto della situazione – perché aveva paventato una crisi che non c’è stata e perché ha dovuto inventarsi un nuovo partito rinnegando la coalizione e accettando infine il dialogo – e che potrebbe invece uscirne vincente. D’altra parte, fatico anche a comprendere il rigorismo ostinato sulla spesa, quasi a mettere in secondo piano le questioni sociali: la mia esperienza come amministratore mi ha insegnato a non farmi ingessare in una visione meramente contabile ma a guardare, salvaguardando il bilancio, i bisogni essenziali dei cittadini servizi essenziali, perché specie nei momenti più duri l’aiuto della politica è fondamentale per tenere insieme la società. L’invito che rivolgo ai colleghi della maggioranza è quindi quello di una maggiore flessibilità: da un lato perché l’eccesso di rigidità ideologiche potrebbe portare il centrosinistra a dividersi, lasciando di nuovo spazio a un centrodestra che al governo ha combinato i disastri che conosciamo, dall’altro perché il risanamento a tutti i costi non può essere a discapito delle persone, che da conti eccessivamente severi finiscono con l’essere soffocate.

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1 commenta
  1. ostedellamalora says:

    a proposito di coesione si dovrebbe intendere come gruppo che corre in unica direzione sulla stessa strada e non percorrendo piste diverse…
    durante e dopo la trasmissione su antenna 1 ieri sera lo spettatore ignaro ha percepito esattamente il contrario e cioè cose rosse,sinistra arcobaleno etc.
    si fa fatica veramente ad essere credibili.
    per ultima cosa forse sarebbe opportuno definire “well in advance” i toni della trasmissione.
    cordiali m.g.

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