VERSO IL TRAGUARDO

14 Nov
14 novembre 2007

Dai banchi del Senato continua la mia cronaca di questa Finanziaria che sembra finalmente arrivare alle battute conclusive. Dopo una serie di votazioni positive in cui la maggioranza ha quasi sempre dimostrato compattezza e coesione, abbiamo toccato ieri sera uno dei massimi momenti di pathos con l’accantonamento dell’emendamento da cui Mastella, con uno dei suoi abituali colpi di teatro, aveva preso le distanze. Le riunioni notturne sono servite a trovare la quadra politica e a questo punto tutto dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – andare bene. La Casa delle Libertà, dopo aver gridato alla spallata ed essersi resa conto quasi con sgomento che sbarazzarsi del Governo non sarebbe stato così facile come aveva promesso il Cavaliere, prova oggi a sparare le ultime cartucce, attaccandosi alle minuzie procedurali per tirarla il più a lungo possibile. Il voto conclusivo potrebbe essere quindi rimandato a domani o dopodomani, ma nella maggioranza c’è un clima di serenità e relativa tranquillità, che lascia ben sperare.
Le schermaglie del centrodestra, piuttosto, fanno pensare a un tentativo un po’ goffo di mascherare la sconfitta dura che si sta profilando per l’opposizione, con tutte le conseguenze politiche che si apriranno nel dopo Finanziaria. Poco fa ho intercettato una conversazione tra due senatori della CDL, che riassume benissimo lo spirito che si respira: “La nostra iniziativa non ha fatto breccia, alla fine li abbiamo compattati”, dicevano. Attendiamo il voto finale per cantare vittoria, ma pare davvero che a uscire sgretolata dalla Finanziaria non sia proprio la maggioranza.

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2 commenti
  1. gaetano termini says:

    caro senatore lei è uno dei pochi senatori che ha risposto alla mia email, la ringrazio e tenga duro , perchè se superiamo questo scoglio tutti gli italiani le saranno riconoscenti.

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  2. ostedellamalora says:

    egr. senatore apprezziamo molto la puntualità degli aggiornamenti dai banchi di scuola,volevo dire parlamento, però mi sembra che ,aldila delle difficoltà oggettive che certamente la maggioranza sta fronteggiando,ci sia quasi una sorta di rassegnazione ai tempi lunghi per quello che riguarda le tempistiche di approvazione della finanziaria.
    ma forse è lo stesso andamento lento che si riscontra nell’insediamento del partito democratico nel territorio a modena.mi permetto di far presente che
    sono uno dei tantissimi elettori/volontari delle primarie che si aspettano molto da questo p.d.
    cordialmente m.g.

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