LA PAGLIUZZA E LA TRAVE

06 Dic
6 dicembre 2007

Se è vero che lo stato di salute di un Paese si vede anche dalle cose piccole – che poi così piccole non sono – vorrei soffermare la mia riflessione odierna su un episodio significativo: stamattina, i titoli dei giornali erano tutte per le “sconfitte” del governo ieri in Senato, e nemmeno una riga dedicata alle irregolarità che spesso caratterizzano i voti. Mi spiego meglio: mentre tutti in aula si riempiono la bocca con la parola legalità, succede che durante le votazioni sul pacchetto sicurezza si contino i voti di tre senatori del centrodestra che in realtà non sono in aula. Esempio di una sorta di disonestà, per così chiamarla, che talvolta è responsabile anche dell’esito di alcune votazioni, e di cui mai si parla. Mentre si discute invece, e troppo, di presunti scivoloni della maggioranza, che sono in realtà legati unicamente a dettagli procedurali con nessun valore politico.
Il che nulla toglie, purtroppo, alla consapevolezza amara che dopo i giorni di benessere legati al felice passaggio della Finanziaria al Senato, il centrosinistra sia risprofondato in molte delle sue contraddizioni. Tutti si sentono liberi di dire quello che vogliono, anche contro l’evidenza e il senso comune: mi riferisco evidentemente a Bertinotti, che con gli occhi foderati di prosciutto ha definito fallimentare una politica portata avanti dal suo stesso partito e meglio considerata da centri studi e dai lavoratori con un referendum. Proprio in virtù di questo sfaldamento è importante la fiducia che è stata chiesta sul pacchetto sicurezza: non si tratta solo di far passare il provvedimento, ma di mettere ciascuno di fronte alle proprie responsabilità, senza possibilità di nascondersi.
Non è chiaro quello che succederà nel futuro, devo confessare che al momento mi limito mio malgrado a guardare all’approvazione definitiva della terza lettura della Finanziaria e del pacchetto sul Welfare: da gennaio in poi non si riescono a fare previsioni. Eppure, l’unica cosa chiara e lampante è che il centrosinistra, ahinoi, sta facendo un regalo enorme a Berlusconi, che da sconfitto potrebbe trasformarsi in vincitore. Spero che ci fermi prima di questa insipienza.

P.S. Dopo tanta amarezza una notizia che può suonare quasi confortante. Danilo Coppola, uno dei furbetti del quartierino agli arresti domiciliari e ricoverato qualche settimana fa d’urgenza perché in coma, è evaso oggi dall’ospedale, salvo riconsegnarsi qualche ora dopo, giusto il tempo di chiamare le Tv e definirsi perseguitato. Alla faccia della malasanità!

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1 commenta
  1. ostedellamalora says:

    con la speranza,spesso vana, di trovare qualche info sul pd a modena mi trovo con piacere a leggere di cose interessanti che ella puntualmente ci segnala dalla stanza dei bottoni.
    legalità:nel linguaggio politico un potere si dice esercitato secondo legalità,quando il suo esercizio avviene nel rispetto delle leggi enon arbitrariamente etc etc etc.
    senatore il problema a mio avviso non consistesoltanto nel fatto che l’informazione non abbia dato alcun risalto alla “consuetudine disonesta”,
    ma che non venga evidenziato in nessun modo come risolvere questi atti di illegalità.
    poi caro senatore non ci dobbiamo meravigliare se ci sono delle omissioni nella informazione quando sappiamo bene come e sopratutto da chi questa è gestita in italia.
    d’accordo sul fatto che il cavaliere e co non meritano il panettone che si sta preparando per le feste…
    ma ci avviciniamo a natale e siamo tutti piu’ bbuoni.
    cordiali m.g.

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