VOGLIA DI NOVITA’

29 Gen
29 gennaio 2008

Ieri sera sono stato all’assemblea per l’elezione dei responsabili e dei delegati del Partito Democratico alle assemblee provinciali e comunali in uno dei circoli modenesi – quello della Madonnina – che è da sempre anche la mia sezione. In questi giorni così traballanti, dal punto di vista politico ma anche economico, ero curioso di vedere che aria tirava nella “base”, per rispolverare una parola ormai quasi in disuso. E sono stato davvero felice di esserci andato: l’umore generale non era infatti quello che ci si sarebbe potuti aspettare vista la situazione dell’ultimo periodo, nessun vittimismo condito con l’amarezza della sconfitta, quel piangersi addosso che poco aiuta a riscuotersi. Mi è sembrato invece di assistere a un’onesta e vivace presa d’atto del cambiamento, legato probabilmente alla consapevolezza che il logoramento quotidiano dovuto alle difficoltà innescate dalla legge elettorale con cui si è votato, l’eccessiva articolazione della coalizione e la fatica nel governare fossero giunti a un livello inaccettabile, e fosse quindi necessario voltare pagina.
Certo, oggi la cosa migliore sarebbe poter contare su un governo di transizione forte, con un serio mandato a realizzare quelle riforme istituzionali, in primis la legge elettorale, che sono fondamentali per dare al paese stabilità e governabilità. Ma non sappiamo ancora se sarà possibile. Intanto però il Partito Democratico si configura con quella dose di novità, nella leadership, nel programma e nelle scelte, necessaria alla svolta delle elezioni. Necessaria per riavvicinare alcuni alla politica, per dare nuovamente un senso a un impegno e a un ideale: uno spirito per cui prima si crea il programma e ci si mette d’accordo e poi, eventualmente, si cercano alleati e coalizioni. Insomma, in una sola parola, con trasparenza, la stessa che si ha nel dire che se dovremo tornare a votare a breve il PD correrà solo.
C’è quindi un senso di fiducia, a prescindere dalla complessità della situazione e dei problemi da risolvere. Il che non è certo superficialità, quanto piuttosto lo spirito giusto per affrontare le sfide che abbiamo davanti.

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2 commenti
  1. alessandro says:

    Bravo Senatore,
    non fasciamoci la testa e andiamo avanti. Cerchiamo di fare crescere il Pd il più possibile, di dargli credibilità , di coinvolgere i giovani in questo processo. E soprattutto facciamolo in fretta…visto che propro oggi Berlusconi è stato prosciolto da un’accusa di un reato, il falso in bilancio, che qualche anno fa lui stesso ha fatto derubricare per legge proprio in vista di questo processo. Ma la gente che lo ha votato e che forse lo voterà ha gli occhi foderati di prosciutto?
    saluti
    Alessandro

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  2. ostedellamalora says:

    egr. senatore,
    ho partecipato ieri sera all’assemblea per il circolo crocetta torrazzi.
    alcune riflessioni/proposte:
    a)gli interventi dei partecipanti nella maggior parte dei casi sono sembrati di circostanza et comunque finalizzati alracconto delle appartenenze prima del pd.
    b)assemblea organizzata in modo approssimativo non si sentiva nulla in certi momenti
    c)sistema di voto che definirlo “bulgaro” mi pare riduttivo.
    d)una persona che partecipava la prima volta ad una manifestazione del genere avrebbe potuto credere che era già tutto deciso prima.
    e)finiamola con la storia dei giovani parliamo piuttosto di entusiasmo e competenze che possono essere messe in campo in un impegno politico.
    PROPOSTE:
    A)non sarebbe difficile realizzare alla fine delle assemblee un quick report da consegnare a tutti i partecipanti.
    B)a partire dai prossimi incontri prevedere anche un’agenda da consegnare ai partecipanti con l’auspicato quick report.
    questi piccoli accorgimenti,a mio avviso renderebbero piu’ trasparente l’operato del circolo e nello stesso tempo gli elettori(non ce lo dimentichiamo), si sentirebbero piu’ coinvolti ed invogliati a partecipare.
    cordiali m.g
    p.s. in senato è previsto il voto in condotta?

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