UN BILANCIO SERENO

27 Feb
27 febbraio 2008

n questi delicati giorni di preparazione delle liste elettorali, il tema del lavoro svolto dai parlamentari nella scorsa legislatura è nell’occhio del ciclone, con una certa attitudine di cronisti , colleghi e chiunque sia in vena a criticare o osannare l’operato dei singoli.
Condivido da sempre la necessità di poter verificare il nostro lavoro, proprio in virtù della sua fondamentale natura pubblica, e per questo ho dato sempre conto su questo blog delle cose fatte, che chiunque può ritrovare su queste pagine. Ci sono però anche molti altri aspetti, magari di minore visibilità ma non meno importanti, per cui nei mesi trascorsi in Senato mi sono impegnato insieme ai colleghi, spesso con esiti felici.
Ho ricevuto ieri sera per esempio la e-mail di una ragazzo umbro che mi ringraziava per il lavoro svolto in Commissione Finanza affinché l’Agenzia delle Entrate assumesse i giovani che risultavano maggiormente titolati secondo un’apposita graduatoria: lui era stato assunto, così come non meno di altri 750 a livello nazionale, tra cui anche qualche modenese .
Solo un esempio delle tante cose fatte, senza essere sotto i riflettori, per migliorare la vita delle persone e in particolar modo dei giovani, riducendo la burocrazia e aumentando le agevolazioni: un impegno che mi permette oggi di fare un bilancio sereno e gratificante della mia esperienza come senatore.
Contribuisce alla serenità di questo bilancio anche il clima respirato nelle assemblee dei circoli del PD qui a Modena: ho partecipato solo a una ma ho avuto voce delle altre, e mi è sembrato che i giudizi fossero positivi e distesi, con un riconoscimento oggettivo dell’assiduità dell’impegno che ha portato ad essere riproposto nella rosa dei possibili candidati per le prossime elezioni.
Adesso l’iter per scoprire quali nomi finiranno effettivamente sulla scheda è delicato e complesso, e ha a che vedere con una serie di valutazioni che verranno fatte complessivamente dal partito a livello regionale. Confido che l’esperienza maturata e l’impegno dimostrato possano essere tenuti a debita considerazione, ma nulla è sicuro. Certo, anche a me piacerebbe che fosse possibile un processo ancora più trasparente, con nuove elezioni primarie, che rispettassero in pieno la volontà degli elettori, ma per motivi anche contingenti non è stato possibile farlo. In ogni caso, so che se il mio nome sarà tra quelli prescelti lo sarà anche per l’ampio appoggio ottenuto con la consultazione di due anni fa, e per il sostegno che in moltissimi mi hanno manifestato nei mesi scorsi e in questi giorni. Proprio a loro va il mio ringraziamento e il mio pensiero, nell’attesa di conoscere cosa mi (e ci) riserva il futuro.

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