UNA VENTATA DI ARIA FRESCA

18 Feb
18 febbraio 2008

Sabato scorso ho colto l’occasione di un impegno a Roma in Senato per partecipare all’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, della quale non faccio parte ma alla quale ho voluto assistere per fiutare un po’ il clima e le atmosfere. Ne sono uscito con una piacevole sensazione, rafforzamento della buona impressione che già avevo avuto frequentando le riunioni dei circoli modenesi, di cui abbiamo scritto in precedenza.
Non c’è dubbio infatti che la scelta di Veltroni di far correre da solo il PD abbia dato uno scossone senza precedenti al clima politico, aprendo nuove prospettive e offrendo un senso quasi di liberazione ai cittadini ma anche ai politici, costretti da troppo in equilibrismi forzati. La semplificazione del sistema su cui Veltroni ha tanto puntato è di fatti già in atto, non solo all’interno del centro sinistra ma anche nell’altro schieramento, costretto controvoglia a reagire. Ne sono esempio le tensioni con Casini e lo strappo finale, che comporta la nascita di un centrodestra berlusconiano sempre più spostato a destra che lancerà i propri strali contro di noi ma anche contro l’ex alleato.
La rivoluzione del Partito Democratico è facilmente visibile invece in Sicilia, in cui da una parte viene candidata Anna Finocchiaro, emblema di intelligenza e raffinatezza culturale, donna forte e capace, e dall’altro si risponde con i nomi di Cuffaro, Micciché e Lombardo: insomma, alla novità pura e semplice si reagisce con il riciclo di dejavù e vecchiume che dubito possa avere grande appeal tra i cittadini.
Mancano 55 giorni alle elezioni e, a prescindere dai sondaggi, si può certo dire che se ne vedranno delle belle. Intanto, un primo obiettivo è già stato raggiunto: dare una spinta innovativa all’intero sistema. Ne è un esempio calzante anche la decisione di Veltroni di una campagna elettorale che passa attraverso la riscoperta delle piazze del Paese, e non solo nei salotti delle Tv. Anche questa è una rivoluzione.

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