ALITALIA E DINTORNI

17 Mar
17 marzo 2008

La situazione di Alitalia, che ha tenuto banco nei mesi scorsi sulle pagine dei quotidiani e in cima alla lista delle preoccupazioni del Governo, sembra essersi avviata a una risoluzione, con la proposta di acquisto definitiva di AirFrance. L’accordo raggiunto con molta fatica, per quanto probabilmente perfettibile sotto diversi punti di vista, rappresenta l’unica soluzione possibile a una difficoltà strutturale che dura da anni, e che si è aggravata a tal punto da essere ogni giorno più prossima al collasso.
In questo frangente, responsabilità enormi sono da attribuire al centrodestra che durante la propria legislatura ha lasciato cha Alitalia andasse alla deriva sotto il cappello della crisi post 11 settembre. E mentre molte altre compagnie si riprendevano, e altri Governi cercavano una via d’uscita all’impasse del settore aereo, Berlusconi e compagni sono rimasti immobili, fino a risultare d’impiccio tutt’oggi, a soluzione quasi trovata, con dichiarazioni discordi – che ben fanno intuire lo stato di confusione all’interno del Partito delle libertà – e con continui impedimenti alla risoluzione avviata da Prodi e dal ministero del Tesoro. Nonostante l’incessante blaterare del Cavaliere, a Prodi va riconosciuto infatti il merito di aver finalmente affrontato la questione Alitalia, trovando una possibile soluzione. Questo nonostante la crisi di Governo, inopportuna anche per la necessità di portare a termine una trattativa così delicata.
Il dato di fondo è che oggi un altro degli asset del Paese deve essere dato via perché la gestione è diventata impossibile e tuttavia, se disgraziatamente non avessimo trovato un compratore, il fallimento di Alitalia sarebbe stato totale.
In questo quadro complesso, sarebbe bene riuscire a uscire dalla crisi, e dall’impasse su Malpensa, senza le strumentalizzazioni che invece tutti i giorni arrivano dal Centrodestra. E d’altra parte le dichiarazioni di Berlusconi e soci ricordano esattamente quelle della campagna elettorale di due anni fa: le stesse gaffe, le stesse minacce di brogli, la stessa incapacità di dire qualcosa di serio, di programmatico, di costruttivo.
La stessa dichiarazione sul milionario – approccio tra il grottesco e l’idiozia – dimostra in modo lampante l’impostazione berlusconiana, che non è unicamente una frase infelice bensì una concezione del mondo e della donna che nulla ha a che vedere con il rispetto. Impostazione molto lontana da quella tenuta dal PD, che nelle donne crede e le vuole vedere in Parlamento quanto mai numerose, e che ai problemi della precarietà e del sostegno alle famiglie si sforza di dare ben altre risposte.

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