BUONI AUSPICI

11 Mar
11 marzo 2008

Soffia oggi un vento carico di speranze e buone notizie sull’Italia, allietando gli umori.
La prima arriva dalla Spagna, dove nella notte Zapatero è stato riconfermato alla guida del Paese a larga maggioranza. Una notizia tanto più gradita perché giunta dopo l’orribile attentato terroristico di venerdì, con il quale ancora una volta si è provato a manipolare la nazione prima del voto: gli spagnoli hanno però reagito con maturità, scegliendo di andare alle urne ed esercitando il principale strumento della democrazia.
Insomma, una riconferma che rinnova la fiducia di un popolo nel leader che ha avviato un cambiamento epocale, e che porta buone speranze per l’Europa – tanto più perché abbinata alla parallela “sconfitta” di Sarkozy nelle amministrative francesi – e per l’Italia, dove le elezioni sono alle porte.
Ma non c’è solo questo. Stamattina sono stato infatti qui a Modena, insieme a un gruppetto del Partito Democratico, a fare volantinaggio e a parlare con la gente. Ho trovato un clima di grande disponibilità e attenzione, tanta energia e voglia di fare: insomma, una conferma che l’entusiasmo e la fiducia ripresi dalle televisioni non solo a uso mediatico, ma reali e toccabili con mano. Ne è prova anche il fatto che sabato pomeriggio, nel solo centro di Modena, dodici persone hanno scelto di tesserarsi nel PD.
L’ultimo capitolo delle buone nuove odierne arriva dalle liste elettorali di Berlusconi, delle quali si vedono già le prime crepe. Inutile dirlo, tutti gli occhi sono puntati addosso a Ciarrapico, fascista mai pentito – e anzi, in piena rivendicazione della “bellezza” del Duce, come dimostra l’intervista apparsa oggi su Repubblica – candidato in quello che si definisce Partito delle Libertà. Una contraddizione non da poco. Ma si può scommettere che entro sera ne verranno fuori molte altre, con una pletora di nomi che cercano di replicare il modello di plastica che il Cavaliere ha già stabilito da anni nel nostro sistema mediatico, di cui è leader incontrastato.
Dopo tutti i commenti e i rilievi più o meno maliziosi dei giorni scorsi sulle nostre difficoltà coi Radicali, o nel trovare la quadra tra le quota rosa, il rinnovamento e gli industriali, i segnali dicono la credibilità del PD non è stata inficiata. Sarà divertente vedere come con Ciarrapico e soci il PDL potrà mantenere la propria.

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