LA SICUREZZA È UNA COSA SERIA

09 Apr
9 aprile 2008

Questa mattina, insieme ad Achille Serra, l’ex prefetto di Roma che non ha certo bisogno di presentazioni, ho incontrato la stampa per parlare di sicurezza, legalità e delle proposte del PD per ridare ai cittadini tranquillità e fiducia nella giustizia.
Coi giornali pieni delle dichiarazioni deliranti del centro destra, dai fucili di Bossi ai test di salute mentale che il Cavaliere propone per i Pm, credo sia fondamentale infatti fare chiarezza su temi così importanti per i cittadini, che costituiscono peraltro una delle priorità assolute nei dodici punti del nostro programma elettorale. Proposte vere e concrete, nate dall’esperienza di effettivo governo delle città e quindi dalla conoscenza delle realtà con cui ci si confronta, dei problemi e delle possibilità di miglioramento: quella del candidato premier Veltroni, intanto, ma anche di molti altri nelle fila del Pd, come Serra, per anni al fianco proprio di Veltroni a Roma, ma anche la mia, qui a Modena, dove sono stato sindaco per due mandati.
La prima necessità è quella di aumentare la presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Non si parla certo di mandare l’esercito ma di liberare da compiti impropri tutti coloro che si occupano di mansioni che potrebbero essere svolte da funzionari civili: banalmente, come ricordava Serra, i centralinisti che rispendono nelle questure e prefetture – che sono poliziotti – oppure chi si occupa di rinnovo dei permessi di soggiorno o di rilascio dei passaporti. Oppure ancora i troppi carabinieri e poliziotti impiegati nelle scorte, non sempre necessarie.
Altri punti di forza delle proposte del PD sono il rafforzamento dei legami fra soggetti istituzionali e forze dell’ordine, la nascita di un effettivo coordinamento tra queste ultime e l’adozione delle tecnologie necessarie ad aiutare l’attività di intelligence sul territorio o la deterrenza dei reati.
Un’azione, quindi, a 360 gradi, che va ben oltre gli spot elettorali, e che rimette in moto anche il ruolo della società civile, che deve essere presente in tutti quei casi, per esempio alcuni episodi di bullismo, dove non di configurano effettive fattispecie di reato, ma è comunque inibito ai cittadini il normale svolgimento della propria vita.
Il tutto ovviamente, deve andare di pari passo a un rinnovamento della giustizia, che poggi sui due capisaldi della certezza e, quando necessario, dell’immediatezza della pena. Solo in questo modo si potrà costruire un rapporto sano e sereno tra cittadini e istituzioni, scacciando la sfiducia e la tendenza all’antipolitica che abbiamo visto montare negli ultimi mesi, le cui radici affondano anche in problemi legati alla sicurezza. E solo in questo modo, inoltre, si potranno cancellare alcune delle vergognose dichiarazioni in materia provenienti dall’altro schieramento, come i calci nel sedere promessi dalla Santanché ai rom, perché incapace di formulare altre soluzioni per il problema dell’immigrazione.
 

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1 commenta
  1. Luisa says:

    Sono tante le cose serie che nel nostro paese non vengono prese seriamente, e le pedate della Santanché sono solo un piccolo esempio. Spero veramente che questa volta, se il Pd come mi auguro dovesse vincere le elezioni, si possa governare senza se e senza ma, facendo quello che c’è da fare, anche se difficile, pur di consegnare a noi giovani un futuro migliore

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