LA VIGILIA DEL PRIMO GIORNO

28 Apr
28 aprile 2008

Senza l’emozione della prima volta come nel 2006, ma rinfrancato nell’animo dalla splendida vista sul cupolone di cui ho beneficiato ieri avendo recapitato per conto di un’elettrice modenese alcune specialità locali a un monsignore romano, eccomi pronto ad affrontare il primo giorno di scuola.
Si apre domani infatti la XVIII legislatura, e a differenza dell’ultima volta provo oggi non più quel misto di paura e speranza, bensì un’emozione diversa che vira purtroppo soprattutto sull’apprensione per quello che il nuovo governo proverà a combinare.
Mai come questa volta sarà determinante il ruolo dell’opposizione, e noi del Partito Democratico dobbiamo superare le incertezze che ancora esistono sul profilo di azioni da adottare: il nostro obiettivo è rinsaldarci e rafforzarci sia per essere più incisivi in Parlamento ma anche e soprattutto per prepararci a vincere nel futuro, a partire dalle prossime scadenze elettorali.
Nell’attesa, aspettiamo di vedere cosa uscirà dalle urne delle amministrative, dove si stanno scrutinando i seggi dopo i ballottaggi. Inutile dire che il risultato più importante e atteso sarà quello di Roma: sarebbe sciocco negare infatti che esiste grande preoccupazione intorno all’ipotesi che la città possa finire nelle mani della destra più destra, conservatrice e sorda al riformismo. Si creerebbe, per così dire, una situazione di effettivo squilibrio, che porrebbe fine a 15 anni che, pur tra le tante trasformazioni sociali, hanno reso Roma una metropoli brillante e intensissima.
Rimaniamo in attesa, dunque, dei risultati. E prepariamoci, comunque vadano le amministrative, ad affrontare una stagione lunga e non facile, in cui per arginare Berlusconi e soci pazienza, determinazione e buona volontà non dovranno certo farci difetto.

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1 commenta
  1. Alberto Bergamini says:

    Caro Giuliano,
    sei andato avanti con il numero di legislature perchè domani si aprirà la xvi e non la xviii come scrivi (si potrebbe dire che sei sempre stato avanti ma ammettilo,detto da me,sarebbe troppo!). Una legislatura strana con molte istanze a sinistra non rappresentate e ciò richiede da parte di tutti molta disponibilità al dialogo ed al confronto. Infatti, alla luce delle amministrative, converrai che è forse arrivato il momento a Modena e provincia di misurarci sulle questioni locali senza esclusioni ma con il solo parametro delle idee e delle soluzioni praticabili.
    Per il resto sai che ti auguro sinceramente un proficuo lavoro.
    Alberto Bergamini

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