LA RINASCITA DEL CINEMA ITALIANO

27 Mag
27 maggio 2008

ll Festival di Cannes che si è chiuso domenica sera ha portato buone notizie per il cinema italiano: ottimi premi sono arrivati infatti per “Gomorra” e “Il Divo”, i film di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino di cui tanto si era parlato negli ultimi mesi.
Non ho ancor avuto il tempo di vedere nessuno dei due, ma andrò quanto prima: sono felice e curioso di conoscere queste opere che segnano il ritorno dei registi italiani all’impegno civile, un impegno che passa attraverso la lettura spesso non semplice dei fenomeni socio culturali che attraversano il Paese, filtrata dalla sensibilità personale.
Il cinema, come già è stato nel passato, è una risorsa importante per l’Italia, un mezzo di comunicazione fondamentale per raccontare le trasformazioni che vive, i problemi che necessitano soluzioni, i tratti della propria storia: uno strumento culturale prima ancora che d’intrattenimento, tanto più perché capace di raggiungere un target estremamente ampio.
E in questa prospettiva la recente rinascita del nostro cinema, confermata dalle vittorie di Cannes ma soprattutto dall’affacciarsi sulla scena negli ultimi anni di attori e registi di indubbie capacità, rappresenta un segnale importante per il Paese, che non ha nulla da temere dall’apertura e dall’attenzione ai film americani o britannici. I nostri film maker possono invece senz’altro beneficiare del contatto e della collaborazione con altri artisti, ma soprattutto devono essere sostenuti con strumenti adeguati: in questa direzione andavano le misure contenute nell’ultima Finanziaria del Governo Prodi. Speriamo che il centrodestra sappia fare altrettanto.

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