INGRID E’ TORNATA A CASA

03 Lug
3 luglio 2008

Uno squarcio di sereno e un soffio di aria fresca.  Finalmente una buona notizia.
La liberazione di Ingrid Betancourt annunciata ieri notte ci ha toccato profondamente e ha reso quella di oggi una giornata molto speciale.
Nel pomeriggio ho partecipato nella sede del Pd ad un momento d’incontro convocato da Veltroni proprio per festeggiare la liberazione di una donna simbolo della lotta alla corruzione e alla droga. Una festa con chi, in questi anni, si è impegnato per la liberazione di Ingrid; c’erano politici, uomini di cultura e di spettacolo, cittadini.
Il caso ha voluto che proprio oggi sia anche il compleanno di Valter Veltroni, che ci ha confessato come la notizia della liberazione della Betancourt sia stato il regalo di compleanno più gradito.
La soluzione positiva di un caso difficile, complicato, che tanto ha coinvolto l’opinione pubblica mondiale è il segnale che su questi temi è fondamentale l’unità d’intenti della comunità internazionale. La grande mobilitazione, attiva in modo significativo anche nel nostro Paese, ha certamente contribuito ad aumentare la pressione sui rapitori e a rendere più incalzanti le indagini e le ricerche. Soprattutto ha squarciato quel cono d’ombra al quale, troppo spesso, sono purtroppo destinate vicende che accadono lontane dai paesi dell’Occidente.
A questo va certamente affiancata l’eccellente operazione messa a segno dai soldati colombiani, capaci di liberare molti ostaggi, oltre alla Betancourt, senza alcun spargimento di sangue.
C’è una cosa che colpisce positivamente in tutta questa vicenda; è la serenità delle prime parole di Ingrid Betancourt subito dopo la liberazione. Parole di pace. Parole di grande equilibrio.
Il buon esito di questa vicenda ci fa dire che quello dei diritti e della liberazione dei tanti che ancora in molte zone del mondo si trovano privati della libertà è un tema sul quale bisogna continuare ad agire e a far sentire la propria voce.
La Birmania, l’Iraq e altre zone calde dell’Africa, dell’Asia dell’America latina vivono ancora oggi vicende drammatiche.
L’impegno non deve mancare nemmeno per il futuro.
Oggi, intanto, godiamoci il sorriso di Ingrid Betancourt e la felicità dei suoi cari.

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