L’ANTIFASCISMO, UN ANTICORPO INDISPENSABILE

12 Set
12 settembre 2008

Un fiore per i partigiani. Condivido appieno l’idea lanciata dall’Anpi provinciale dopo le polemiche di questi giorni sui valori alla base della nostra Repubblica.
E sottoscrivo in toto il richiamo del presidente della Repubblica sulla necessità di condividere tutti, nessuno escluso, i valori che esprime la nostra Costituzione. Con la sua presa di posizione, Giorgio Napolitano vuole tenere dritto il timone, in un momento di sbandamento culturale e politico di importanti esponenti delle istituzioni. Rappresentanti che, ancora una volta, hanno dimostrato ben poco rispetto del ruolo istituzionale che ricoprono e, soprattutto, della Costituzione che dovrebbero servire.
L’antifascismo è uno dei momento fondativi di questo Paese. L’idea di relativizzare e di introdurre dei distinguo capziosi e bizantini è una deformazione profonda del senso della storia. Come se qualcuno in Francia cercasse di giustificare le ragioni di coloro che aderirono a Vichy, o in Germania si volessero “capire” i motivi di quanti si arruolarono nelle SS.
I recenti episodi raccontano di un revisionismo becero, all’ingrosso, che lascia trasparire una profonda ignoranza sui fatti della storia e sulle conseguenze che essi ebbero. Sono il segnale che bisogna tenera alta la soglia dell’attenzione, perché c’è una tendenza strisciante, anche da parte di certa intellettualità piuttosto superficiale, ad accompagnare un revisionismo storico interpretato da personaggi poco attrezzati dal punto di vista culturale e storico.
Non voglio pensare ad un disegno chissà quanto strategico dietro questi atteggiamenti. Penso piuttosto ad un clima culturale che si va formando su questi temi.
I segnali sono comunque preoccupanti. Così come lo è stata, sin dall’inizio, l’ambiguità sotto cui è nato il Partito delle Liberà. Figure come Ciarrapico, la Mussolini e i vari esponenti della destra più o meno estrema che hanno fiancheggiato la PdL alle ultime elezioni, non potevano non lasciare conseguenze. Certe frequentazioni “pericolose” alla fine qualche conseguenza, sempre negativa, la portano inevitabilmente.
Si tratta di segnali che, comunque, vengono mandati. E qualcuno li metabolizza e li assimila.
C’è invece bisogno, oggi, di un richiamo alto ad una cultura costituzionale. Non è un caso che il Partito Democratico abbia inserito nel proprio atto fondativi il richiamo ai valori della Costituzione, compreso il patrimonio di cultura democratica e antifascista.
Sono valori attuali oggi come lo erano 60 anni fa. Una democrazia compiuta, matura, respinge alla radice le pulsioni fasciste e totalitarie. Certi anticorpi sono indispensabili per mantenersi in salute e vitali.

Share on Google+Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
0 commenti

Lascia un commento

Vuoi unirti alla discussione?
Contribuisci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Giuliano Barbolini