LE REGOLE DEL COSTRUIRE SONO SEGNALI DI CIVILTA’

10 Apr
10 aprile 2009

Non è facile commentare, nel giorno dei funerali di Stato per le 272 vittime, quanto accaduto in questi giorni in Abruzzo e le informazioni che purtroppo stanno emergendo sulle responsabilità di chi ha costruito o ha autorizzato a costruire.
Accanto al grande cordoglio che voglio esprimere a quella popolazione coraggiosa, infatti, c’è il rammarico per quello che si sarebbe potuto evitare se si fosse costruito in modo corretto e secondo le norme.
Il presidente Napolitano, in visite nelle zone colpite dal terremoto, ha giustamente detto che si tratta di una “irresponsabilità diffusa”, a tutti i livelli, istituzionali e tecnici e purtroppo ora se ne pagano le carissime conseguenze.
Perché questa tragedia non venga rimossa in fretta e per il rispetto che si deve ai morti, e ovviamente anche ai vivi, è indispensabile che siano contrastati con nuova forza l’abusivismo  e coloro i quali puntano sulla bassa qualità costruttiva per aumentare i margini di profitto.
Le norme ci sono tutte, come parlamento non dovremmo probabilmente neppure mettere mano alla legislazione in materia, ma è fondamentale che i controlli incrociati, gli accertamenti, le sanzioni per chi non rispetta le disposizioni siano certe e rapide.
Attenersi a quanto previsto dalle leggi per tutelare gli abitanti è un gesto di crescita civile per il nostro Paese. Una crescita che ha dimostrato in tanti altri ambiti, ma che stenta ancora ad affermarsi in tutto quello che riguarda l’edilizia, pubblica o privata che sia.
E’ invece sicuramente un segno di crescita civile, quanto accaduto nei giorni scorsi alla camera; la bocciatura delle ronde e dei Cie, bandiere poliziesche sbandierate dalla Lega e sostenute a parole da tutta la maggioranza, hanno mostrato chiaramente la corda. E’ il segnale che oltre un certo limite di inciviltà anche questa maggioranza mostra conati di ribellione. E negli ultimi tempi questi segnali si sono fatti più frequenti. E’ forse presto per dire di più, ma certo si tratta di manifestazioni interessanti.
Chiudo questo post con un ultimo pensiero alle popolazioni dell’Abruzzo che passeranno la Pasqua in una situazione molto difficile: a loro e a tutti voi va il mio più sentito augurio di una Pasqua serena.

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