UN NUOVO STRUMENTO CONTRO IL FURTO DI IDENTITA’

17 Set
17 settembre 2009

Apro questo post con una grande tristezza per le notizie che arrivano da Kabul. Penso al dolore delle famiglie dei sei soldati uccisi e al nuovo sacrificio che ricade sulle forze armate, impegnate a dare un contributo concreto per migliorare le condizioni di un Paese dove, nonostante tutti gli sforzi, rimangono grandissime difficoltà.
Purtroppo l’attentato non può essere casuale, essendo avvenuto proprio il giorno successivo all’ufficializzazione dei risultati delle elezioni e quando si fanno insistenti e concrete le voci di brogli estesi e diffusi.
Allo stesso modo provo una profonda indignazione per l’ulteriore mascalzonata perpetrata dalla maggioranza sullo scudo fiscale, con l’introduzione della non punibilità anche per i procedimenti penali in corso, reati gravi che attengono il falso in bilancio, la frode, la bancarotta e che, purtroppo, riguardano vicende e personaggi che abbiamo già conosciuto. Con questo ennesimo colpo di mano i cattivi odori si aggiungono ai miasmi che quel provvedimento aveva in se sin dall’inizio. Tutto questo nonostante il  Capo dello Stato avesse già raccomandato alcuni correttivi, del tutto ignorati con questa nuova modifica. Il significato di tanto zelo è presto detto: "siamo alla canna del gas, non c’è una lira, proviamo a portare a casa il più possibile senza andare troppo per il sottile".
E chi se ne importa se assistiamo all’ennesima offesa al concetto di legalità, con il messaggio devastante che assegna ormai a chi rispetta regole il ruolo di ingenuo e premia invece chi, da sempre, ha violato e calpestato leggi e norme.

In mezzo a questi avvenimenti tragici e negativi, ieri ho avuto una soddisfazione importante per il mio ruolo di parlamentare. Il Senato ha infatti approvato in via definitiva e a larga maggioranza il disegno di legge che avevo presentato per il contrasto e la prevenzione del furto di identità nel credito al consumo. Il titolo del provvedimento è infatti “Disposizioni di contrasto al furto d’identità e in materia di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo, dei pagamenti dilazionati o differiti e nel settore assicurativo".
Si tratta di una misura essenzialmente tecnica, ma credo sia utile a garantire un corretto funzionamento del sistema, restringendo l’esercizio di attività illegali in forti espansione negli ultimi anni tutto vantaggio del sistema del credito e dei cittadini.
La norma, nello spirito di prevenire e di ottimizzare la prevenzione, ha anche un occhio di riguardo per la privacy e per la tutela del consumatore. Prevede anche un sistema di monitoraggio e di controllo a carico dei privati, senza che questo ricada sui cittadini-consumatori. L’obiettivo è infatti quello di ridurre i costi delle commissioni e dei tassi applicati, grazie alla presenza di uno strumento legislativo di tutela che limiti le frodi e quindi i danni economici a cittadini ed esercenti.
La soddisfazione è amplificata dal fatto che si tratta di uno dei pochi disegni di legge di iniziativa parlamentare che approdano in Aula e vengono approvati. Come ho già avuto modo di commentare in Senato, quanto avvenuto ieri è anche una valorizzazione del ruolo del Parlamento ed è la dimostrazione che quando Camera e Senato vengono messi in grado di lavorare, i risultati sono veloci, efficaci e possono di contribuire alla modernizzazione del Paese.
La nuova legge, se approvata anche dalla Camera, potrà assicurare un leggero vantaggio temporale nei confronti dell’Unione europea: solo questa estate, infatti, il parlamento europeo ha avviato una ricognizione su come i paesi europei disciplinano il furto di identità, con l’obbiettivo di emanare una normativa di indirizzo e di contrasto a un fenomeno in crescita.
Per una volta l’Italia potrebbe arrivare per prima.

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