Bisi Miria

30 Mag
30 maggio 2010

Caro Giuliano,
il mio voto e il mio sostegno per la tua candidatura rappresentano non soltanto la stima personale nei tuoi confronti, ma anche l’esperienza della mia città e la necessità, dal micro al macro, di costruire un futuro migliore.
Credo si possa sostenere che il forte investimento sullo stato sociale è sempre stato concepito, sin dalla ricostruzione del dopoguerra, come una dote di nascita; il simbolo evidente della scelta democratica e dell’idea di una città che, da sempre, ha combattuto disuguaglianze, povertà, mancanza di diritti. Una città che ha investito nei lavori, consapevole che il giusto salario libera dalla schiavitù e dai ricatti e permette di usufruire dei diritti.
Questa è stata la fase del sistema fordista; il nostro artigianato ed i distretti sono stati la ricchezza di flessibilità che ha reso possibile investire nel lavoro (tutta la famiglia lavorava) e con salari superiori alla media.
Ora siamo nell’epoca post-fordista, ove una rivoluzione organizzativa e gestionale, frutto delle nuove scienze, può permettere di lavorare decentrando in tutto il mondo.
Mi sembra evidente che il capitalismo rincorra il massimo profitto- è nella sua “vocazione”- e questo è possibile soprattutto per le produzioni povere.
Ecco perché le sfide per Modena, a mio modesto parere, saranno nel futuro inedite e pesanti; uno sforzo di riconversione e riqualificazione del sistema produttivo è necessario. Buon lavoro!

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