Trasferire un malavitoso a Bomporto

22 Apr
22 aprile 2011

COMUNICATO STAMPA

“Trasferire un malavitoso a Bomporto è un rischio troppo grande”

Interrogazione Pd presentata dal Sen. Barbolini ai Ministri dell’Interno e della Giustizia

 

Che cosa succederà se Egidio Coppola fosse trasferito nel modenese? A chiederlo è il Senatore Barbolini, del Pd di Modena, in merito alla decisione che potrebbe essere confermata dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere di assegnare un lungo periodo di soggiorno a un noto malavitoso in località Sorbara, frazione di Bomporto ove peraltro già risiedono nuclei della stessa provenienza geografica.

A riguardo si sono già espressi il Sindaco del Comune interessato Alberto Borghi, e i primi cittadini delle città limitrofe di Nonantola, Ravarino e San Cesario, definendo assurdo che “una figura che ha rivestito un ruolo di spicco nel clan dei Casalesi venga trasferita in un territorio dove può intessere rapporti ed attività di tipo criminoso” dal momento che, secondo documenti trasmessi dal competente Comando dei Carabinieri al Comune di Bomporto, la persona in oggetto starebbe già operando per dare corpo a un “reticolo” di relazioni che sembrerebbero avvalorare le preoccupazioni precedentemente espresse.

“Rilevato che già in passato le presenze obbligate di esponenti della malavita hanno comportato problemi assai gravi proprio rispetto all’infiltrazione mafiosa nel territorio della realtà provinciale” afferma Barbolini, “si ritiene doveroso sottolineare come presenze di questo tipo concorrono a determinare insidiose ed inquietanti penetrazioni e radicamenti di malavita organizzata in un tessuto sociale, quale la provincia di Modena” inquinando fortemente la qualità della vita economica e del sistema di relazioni delle sue comunità.

Precisato che l’appello per una più approfondita valutazione circa la decisione da adottare non intende in alcun modo sollevare polemiche sulle prerogative e l’operato della magistratura, il Senatore del Pd sollecita dai ministri un tempestivo intervento “in concorso con le autorità più direttamente competenti”  al fine di assicurare che una figura, coinvolta in gravi vicende giudiziarie della criminalità organizzata, resti lontana dal Comune di Bomporto e dalla Provincia di Modena.

 

Interrogazione a risposta urgente

 

Ai Ministri dell’Interno e della Giustizia

 

 

Evidenziato che

 

La notizia che un noto esponente dei Casalesi, Egidio Coppola, condannato per fatti legati all’ambiente malavitoso della zona di Casal di Principe, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, scontata la sua pena, possa ora trascorrere un lungo periodo di soggiorno obbligato sul territorio modenese in località  Sorbara, frazione di Bomporto (ove peraltro già risiedono nuclei della stessa provenienza geografica), sta giustamente sollevando allarme e timore in quella comunità, e non solo;

 

Richiamata al riguardo la responsabile presa di posizione del sindaco di Bomporto Alberto Borghi, cui si sono associati i Sindaci dei comuni limitrofi di Nonantola, Ravarino e San Cesario, per deprecare una “situazione assurda, per cui una figura che ha rivestito un ruolo di spicco nel clan dei Casalesi si trova a dimorare nel comune di Bomporto , con il forte rischio che possa riorganizzare i gruppi e le varie attività criminose”;

 

Sottolineato che l’iniziativa assunta dal sindaco di Bomporto e dai colleghi in merito a questa paventata  decisione da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere non è in alcun modo configurabile come una manifestazione di chiusura in chiave localistica, ma esprime la motivata e ferma denuncia in ordine ai rischi che possono derivare dalla adozione di un provvedimento di siffatta natura;

 

Rilevato che già in passato le presenze obbligate di esponenti della malavita hanno comportato problemi assai gravi proprio rispetto all’infiltrazione mafiosa nel territorio della realtà provinciale, e che tale  rischio, per di più in un momento tanto delicato per l’economia in generale e per quella modenese in specifico, può concretamente riproporsi, vanificando gli sforzi compiuti dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine, insieme con la partecipazione responsabile delle forze sociali, per contrastare il radicamento di queste organizzazioni criminali. E che in proposito il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, e il Presidente della Provincia Emilio Sabattini, hanno chiesto al Prefetto Benedetto Basile la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per discutere della questione, valutarne i pericoli ed evitarne auspicabilmente la concretizzazione;

 

Precisato che l’appello ad una più approfondita valutazione circa la decisione da adottare non  intende in alcun modo sollevare polemiche sulle prerogative e l’operato della magistratura, che del contrasto alla criminalità organizzata costituisce  un protagonista essenziale, ma in ragione di esperienze già verificatesi in passato, acclarate da indagini e sentenze, è un doveroso richiamo di attenzione perché presenze di questo tipo concorrono a determinare insidiose ed inquietanti penetrazioni e radicamenti di malavita organizzata in un tessuto sociale, quale la provincia di Modena, che può subire gli effetti di un inquinamento della qualità della vita economica e del sistema delle relazioni proprio di questo territorio e delle sue comunità;

 

Evidenziato poi che, come appare potersi evincere dai documenti trasmessi dal competente Comando dei Carabinieri al Comune di Bomporto, sembrerebbe profilarsi una situazione per cui, attraverso richieste di trasferimento di residenza di familiari e affini in località contigue (segnatamente dal comune di Follonica al comune di Camposanto in località Bottegone) la persona con obbligo di soggiorno, stia già operando per dare corpo a un “reticolo” di relazioni, col che verrebbero avvalorate  le preoccupazioni precedentemente espresse;

Per sapere

Se non ritengano necessario assumere ogni tempestiva iniziativa utile, in concorso con  le autorità più direttamente competenti,  ad assicurare che resti lontana dal territorio modenese una figura coinvolta in gravi vicende giudiziarie della criminalità organizzata, ad evitare che la stessa presenza concorra a  determinare infiltrazioni inquinanti per la qualità della realtà  economica e sociale della comunità di Bomporto e della Provincia di Modena.

Se, più complessivamente, non valutino opportuno intervenire con adeguate modifiche sui profili applicativi della norma che disciplina la sorveglianza speciale, per restituire pienezza di efficacia alla disposizione, a tutela degli interessi di pubblica sicurezza che essa intende assicurare, contro il rischio che le persone destinatarie dell’istituto riescano, con espedienti, ad aggirarne e/o depotenziarne il senso e gli obiettivi.

Sen. Giuliano Barbolini

 

 

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