Superlavoro e poche risorse, Questura “in rosso”

20 Mag
20 maggio 2011

Comunicato Stampa.

Superlavoro e poche risorse, Questura “in rosso”
Gli stanziamenti non riescono a coprire le spese: “buco” di 60 mila euro solo nel 2010
Il sen. Barbolini interroga Maroni. Il centrodestra modenese, sollecitato, non risponde  

 

Il personale della Questura di Modena dal settembre scorso non percepisce il compenso per servizi resi da oltre 8 mesi. Gli stanziamenti sono insufficienti e non riescono a coprire le spese per i servizi ordinari e straordinari (in gran parte accompagnamento alle frontiere di cittadini stranieri). Risultato: un “buco” di 60 mila euro solo nel 2010 che quasi certamente si allargherà nell’anno in corso.
“Gli impegni effettivamente sostenuti dal personale della Questura di Modena – spiega il sen. Giuliano  Barbolini del Pd – sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli di agenti che operano in altri contesti territoriali. Tra le tante differenze esistenti rispetto alle altre città dell’Emilia Romagna e di altre regioni del Centro-Nord, c’è sicuramente il numero rilevantissimo di cittadini stranieri (oltre 80 mila regolari) e la presenza del Centro di Identificazione ed Espulsione che assorbe ingenti energie degli uomini della Questura. Senza contare lo smaltimento quotidiano dei permessi di soggiorno e la gestione degli eventi sportivi con 2 squadre di calcio in serie “B”, nonché le tante manifestazioni di richiamo nazionale. Basti pensare – aggiunge il parlamentare del Pd – che nel 2002 gli stranieri presenti a Modena erano circa 20 mila e che gli agenti della Questura, senza l’impegno gestionale del CIE, risultavano essere circa 70 unità in più rispetto alla pianta organica attuale”.
Sulla base di queste cifre il sen. Barbolini ha presentato ieri, assieme alla sen. Mariangela Bastico, un’interrogazione al ministro dell’Interno Maroni nella convinzione che la Questura di Modena “necessiti di un consistente rafforzamento in termini di risorse economiche e di organico delle Forze dell’ordine”. Analoga interrogazione è stata presentata anche dai parlamentari modenesi della Camera.
“Mi rammarico – conclude il sen. Barbolini – che gli esponenti modenesi del governo e della maggioranza, a cui avevo sollecitato analogo interessamento per lo stato di forte disagio delle forze di polizia in ambito modenese, per oggettive criticità, che sono penalizzanti per loro e la città, non abbiano ritenuto di manifestare una disponibilità al riguardo”.

 

 

INTERROGAZIONE

a risposta orale

Al Ministro dell’Interno

Premesso che,

tutte le rappresentanze sindacali della Polizia di Stato, nel corso degli ultimi anni, hanno più volte evidenziato la necessità di riconoscere agli uffici della Questura di Modena ed al personale della Polizia dello Stato operante nella città e nella provincia modenese, nell’ambito di una più ampia organizzazione e gestione delle risorse finanziare da parte del Ministero dell’Interno, l’assegnazione di fondi e mezzi commisurati agli impegni operativi effettivamente sostenuti e necessari al pieno svolgimento della loro attività;

negli ultimi anni, le stesse rappresentanze hanno, altresì, denunciato la scarsa considerazione prestata dagli uffici ministeriali alle legittime e ripetute richieste di assegnazione di risorse finanziarie ed umane, necessarie, tra l’altro, al pagamento dei servizi in regime di trattamento economico “in missione” e del lavoro straordinario ed alla pianificazione delle risorse umane. Tale attività si è maggiormente intensificata via via che gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica da parte degli ultimi esecutivi hanno di fatto comportato un ancor più marcato indebolimento della struttura organizzativa ed operativa della Questura di Modena e degli uffici della specialità, con l’effetto di andare a ledere anche i diritti del personale della Polizia di Stato;

Considerato che,

gli impegni effettivamente sostenuti dal personale della Questura di Modena sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli che gravano su agenti che operano in altri contesti territoriali, aventi le stesse caratteristiche sia da un punto di vista demografico e di complessità urbana, sia di addetti alla sicurezza. Tra le tante differenze esistenti rispetto ad altre realtà della regione Emilia Romagna e del Centro-Nord, certamente risultano non secondarie quelle relative al rilevantissimo numero (oltre 80.000 regolari) di cittadini stranieri presenti sul territorio modenese in ragione della sua attrattività occupazionale ed economica, e alla presenza del Centro di Identificazione ed Espulsione per la cui gestione sono assorbite ingenti energie degli uomini della Questura. Inoltre, le esigenze operative legate anche ad eventi sportivi – due squadre di calcio militanti nella serie “B” ed una nella massima serie del torneo di pallavolo – nonchè l’ampiezza e risalto di eventi di natura economica, sociale e culturale, impongono sforzi organizzativi importanti per garantire, sempre e comunque, l’ordine pubblico. Così pure le attività, relative alla trattazione dei permessi di soggiorno e di tutti gli atti connessi, e della gestione del CIE ricadono solo ed esclusivamente sul personale della Questura di Modena;

nel 2002 gli stranieri presenti a Modena erano circa 20.000 e che gli agenti della Questura, senza l’impegno gestionale del CIE, risultavano essere circa 70 unità in più rispetto alla pianta organica attuale. Tali differenze si accentuano notevolmente quando si presenta la necessità di attingere alle risorse finanziarie legate essenzialmente ai servizi di accompagnamento dei cittadini stranieri finalizzate alle espulsioni e che immancabilmente non vengono previste in fase di programmazione economica da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza;

la Questura di Modena ha sostenuto, nell’anno 2010, come documentano le rappresentanze sindacali, una spesa di oltre 80.000 euro per missioni ordinarie (risorse utilizzate per pagare servizi comandati a livello periferico) e altrettante per missioni straordinarie (risorse utilizzate per servizi comandati dal Dipartimento della P.S. essenzialmente per servizi di accompagnamento per un importo complessivo di 165.000 euro, a fronte di uno stanziamento di 20.000 euro, di cui 15.000 per missioni ordinarie e 5.000 straordinarie) dovendo, poi, provvedere ad effettuare, nel corso del secondo semestre 2010, uno stanziamento supplementare di 75.000 euro,

tale stanziamento, tuttavia, non è servito a coprire il totale dei servizi espletati nell’anno 2010, lasciando uno "scoperto" di circa 60.000 euro. Per cui il personale della Questura di Modena dal settembre 2010 non percepisce, sempre in base a quanto evidenziano le organizzazioni sindacali, il compenso per servizi resi da oltre 8 mesi. Stessa situazione, se non più critica, si evidenzia per l’anno in corso dove sono stati stanziati solamente 12.000 euro per il primo semestre, con ben due specifiche: la prima che i fondi per l’anno 2011 non potranno essere utilizzati per coprire le spese effettuate nel 2010; la seconda che la previsione per gli stanziamenti per il secondo semestre sarà con molta probabilità inferiore a quello del primo semestre;

nel febbraio del 2009 il Sottosegretario di Stato per l’Interno, onorevole Alfredo Mantovano, incontrando una delegazione composta dal Sindaco di Modena, da esponenti dei comitati per la sicurezza, consiglieri comunali e parlamentari, ha riconosciuto, a fronte della richiesta di vedere assegnati i 25 agenti promessi dal prevedente Governo con la stipula del "Patto per Modena" del luglio 2007, che gli agenti inviati sono stati appena sufficienti a compensare il turn over. Inoltre, i tagli lineari apportati con gli ultimi provvedimenti del Governo anche nel comparto sicurezza, assieme ad una drastica riduzione del personale hanno lasciato le Forze di polizia prive di risorse minime indispensabili per il funzionamento ordinario, straordinario e per l’ammodernamento delle loro dotazioni;

Tutto ciò premesso e considerato,

Si chiede di sapere se il Ministro non ritenga che la Questura di Modena, in ragione della documentata oggettiva rilevanza, numerosità e complessità dei compiti di istituto cui deve far fronte, necessiti di un consistente rafforzamento in termini di risorse economiche e di organico delle Forze dell’ordine presenti sul territorio;

quali iniziative intenda adottare per garantire un adeguata copertura dell’organico delle Forze di polizia presenti nella città di Modena, anche richiamando quanto già previsto nel patto sottoscritto dal Governo nel luglio del 2007, e soprattutto nello spirito del rinnovato Patto di recente ufficializzato alla presenza dello stesso Ministro tra il Prefetto e il Sindaco;

se non ritenga urgente rivedere gli stanziamenti economici destinati alla Questura di Modena, attualmente largamente insufficienti, al fine di rispondere ad un giusto a puntuale riconoscimento economico del lavoro prestato dal personale della Polizia di Stato.

 

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