UN SUGGERIMENTO PER CHI VOTA DOMENICA PROSSIMA

12 Mag
12 maggio 2011

 

Come e più di altre, questa campagna elettorale per le elezioni amministrative si è caratterizzata ( causa le aberranti esternazioni del Presidente del Consiglio ) per la volgarità, superficialità e ripetitività dei toni e dei temi: di fatto si è offuscato il confronto sui problemi delle realtà in cui si vota, per fare del 15 e 16 maggio l’occasione di un plebiscito tutto ideologico pro o contro la figura del Premier. Naturale che la disaffezione sia dominante, e possa prevalere, in questo vociare ripetitivo spesso senza senso, un generale disgusto per la politica, tale da far ritenere che le differenze tra centro destra e centro sinistra non siano poi molte, e comunque tali da far rimanere entrambi assai lontani dalle esigenze concrete delle persone.

Eppure, basta fare un po’ mente locale sul proprio vissuto di esperienze, per scoprire che le differenze fra centro destra e centro sinistra ci sono, evidenti, e incidono sulla nostra quotidianità, ovunque, e perciò possono orientare una scelta anche là dove si voterà tra qualche giorno.

Mi limito ad un solo piccolo esempio, ma assolutamente significativo ed emblematico per ciò che rivela.

Penso tutti siano alle prese, in questo periodo, con le denunce dei redditi: perciò a diversi sarà capitato di constatare che, quest’anno, non sarà più possibile recuperare, per il 2010 e 2011 ( contrariamente a quanto avvenuto in passato per una decisione della finanziaria 2007 del Governo Prodi, poi prorogata in quella del 2008 ), il 19% di detrazioni fiscali per le spese dell’acquisto dell’abbonamento a trasporti pubblici locali e regionali.

Questa importante misura di forte significato sociale, utile soprattutto per chi, studenti, lavoratori e pensionati, è maggiormente necessitato all’uso del mezzo pubblico, è stata cancellata dal Governo e dalla sua maggioranza. Certo, tra 50 e 100/150 euro di risparmio non cambiano la vita, ma siccome chi ci governa non perde occasione per assicurarci di “non mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, questo è uno dei tantissimi esempi ( visto che la pressione fiscale sui contribuenti onesti è aumentata ) a conferma che si dicono cose, mentendo con disinvoltura, e poi se ne fanno altre, comunque in danno dei cittadini perbene.

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