Chissà che alla terza volta…

04 Ago
4 agosto 2011

Ho già avuto modo di lamentare su questo sito la mancata, e ripetuta, omissione di risposta da parte del Ministro dell’Economia e Finanze a due interrogazioni  ( del 15 settembre 2010, e successivamente del 17 maggio 2011 ) da me presentate, in cui si chiedeva di rendere noti il numero delle imprese, delle società e dei soggetti che si sono avvalsi delle disposizioni, introdotte nell’estate 2010, che consentivano l’estinzione, a fine agosto di quello stesso anno, del contenzioso in essere con l’Agenzia delle Entrate, tramite oblazione pari al 5 per cento dell’importo in contestazione, per quei soggetti che, avendo vinto con l’Erario nei primi due gradi di giudizio, avessero cause pendenti in Cassazione. Inoltre, in quelle stesse interrogazioni, si chiedeva di rendere noti quali e quanti soggetti abbiano curato le domande e le procedure di estinzione del contenzioso, nonchè l’ammontare complessivo delle somme oggetto di sanatoria, e quelle effettivamente versate all’erario. Informazioni utili a fare chiarezza su una vicenda che è stata oggetto di molte polemiche, e con rilievi critici del capo dello stato, perchè sospettata di appartenere al novero delle deprecate "leggi ad aziendam", più precisamente a beneficio in questo caso della Mondadori spa, che ha potuto estinguere con un esborso di 8,6 milioni una vertenza per un importo pari a circa 350 milioni.
Pur consapevole delle tegole che recentemente hanno colpito la proprietà Mondadori ( sentenza di risarcimento alla Cir ), e del fatto che lo stesso Ministro Tremonti in queste settimane ha non pochi problemi, oltre a quelli dell’economia, non è però accettabile che perduri un atteggiamento omissivo da parte del Ministero dell’economia e delle finanze nel rendere accessibili dati  che dovrebbero essere noti, per consentire all’opinione pubblica di rafforzare, o correggere un’opinione sulle ragioni, e sugli effetti di quella controversa misura fiscale. Al momento, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle entrate,  risultano effettuati 177 versamenti sul codice tributo 8109 ("Definizione delle liti fiscali pendenti", e riferibile proprio a quella disposizione ), mentre le istanze di definizione, trasmesse alla data del 13 ottobre 2010 all’Agenzia dalla Corte di cassazione ammontano a 105.  Ma non risulta, almeno ad oggi, che sia stato ancora reso noto l’ammontare complessivo dei 177 versamenti effettuati, compresi anche quelli che eventualmente si sono rivelati irricevibili, perché relativi a controversie non condonabili. Con questa terza interrogazione, ho chiesto semplicemente al Ministro e ai suoi uffici di rendere noto, e in fretta, a quanto ammonti l’importo complessivo dei 177 versamenti effettuati sull’apposito codice tributo 8109 relativo alla definizione delle liti fiscali pendenti: perchè anche solo da una valutazione di tale importo ( conoscendo l’entità di quanto versato dalla Mondadori )  sarà possibile, comparativamente, trarre deduzioni contabili e politiche, utili a fare un pò più di chiarezza su una vicenda tanto opaca.
Con la curiosità di vedere se almeno questa volta ci sarà una risposta, ci prendiamo una pausa.
A tutti l’augurio di un agosto di ristoro e serenità: a settembre ci attendono impegni seri e gravi.

 

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