Gas Rivara, i parlamentari Pd portano il caso sul tavolo dei ministri

01 Mar
1 marzo 2012

Interrogazione urgente al Senato e risposta al “question time” del 7 marzo alla Camera

In concomitanza con la nuova manifestazione di protesta degli enti locali e dei cittadini dei territori interessati fissata per venerdì 2 marzo al Teatro Comunale di San Felice, i parlamentari modenesi del Pd Barbolini, Bastico, Ghizzoni e Miglioli hanno approntato un’azione comune, sebbene separata nei due rami del Parlamento, per ottenere risposte sul progetto dello stoccaggio sotterraneo di gas dai ministri del Governo Monti.

Il caso Rivara approda sui tavoli dei ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. I parlamentari modenesi del Pd Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli stanno portando avanti un’azione comune, sebbene separata per modalità nei due rami del Parlamento, per fare in modo che la voce di protesta del territorio e della Regione nei confronti del progetto del deposito interrato di stoccaggio di gas a Rivara possa essere ascoltata a livello ministeriale. I deputati Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli hanno interessato il gruppo Pd in Commissione ambiente e l’interrogazione presentata in proposito avrà già mercoledì prossimo 7 marzo una risposta da parte dei rappresentanti del ministero competente nel corso del cosiddetto “question time”. I senatori Barbolini e Bastico hanno, invece, depositato oggi un’interrogazione urgente a risposta in Aula indirizzata al ministro dell’Ambiente e a quello dello Sviluppo economico. Nel testo del documento si ripercorre l’iter amministrativo di un progetto che prevede uno stoccaggio di 3,2 miliardi di metri cubi di gas in un’area di 120 chilometri quadrati, il primo impianto di questo tipo in Italia. I Ministeri dell’Ambiente e per i Beni e le attività culturali hanno, il 22 febbraio scorso, autorizzato la ditta richiedente a effettuare operazioni di accertamento preliminari tese a dimostrare la fattibilità del progetto stesso. Il “no” a questo impianto da un intero territorio è sempre stato netto in questi anni. Per domani sera, venerdì 2 marzo, al Teatro di San Felice, è programmata l’ennesima manifestazione di protesta organizzata dagli enti locali coinvolti e dai  cittadini. La Regione Emilia Romagna – ente, tra l’altro, che condivide con il Ministero dello Sviluppo economico la competenza per l’autorizzazione definitiva – aveva già dato nel 2009 parere contrario al progetto e oggi ha ribadito il proprio parere negativo “anche relativamente alla sola fase di accertamento preliminare”. Le ragioni addotte sono legate a “oggettivi e incontestabili elementi di pericolosità presenti nell’area di Rivara”. E’ per questo che i parlamentari modenesi del Pd Barbolini, Bastico, Ghizzoni e Miglioli chiedono, con forza, ai ministri interrogati “se non ritengano opportuno sospendere ogni attività legata alla realizzazione dell’imponente impianto di stoccaggio di gas metano, considerate le caratteristiche del luogo e l’opposizione più volte manifestata dalla Regione Emilia-Romagna e ribadita dopo la pubblicazione dell’ultimo decreto, alla realizzazione del medesimo impianto”.

 Interrogazione urgente a risposta in Aula

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico.

– Per sapere – premesso che:

Il Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni e le attività culturali ha pubblicato il 22 febbraio scorso il decreto di Compatibilità ambientale, positivo con prescrizioni, per il progetto di stoccaggio sotterraneo proposto da Ers a Rivara in provincia di Modena.

L’atto Ministeriale decreta, tra l’altro,: " I) la compatibilità ambientale limitatamente alle sole operazioni previste nella fase di accertamento concernente il progetto "Concessione di stoccaggio sotterraneo di gas naturale denominato Rivara" presentato dalla Società Indipendent Gas Menagement (ora ERG Rivara Storage S.r.l. con sede legale in via Ruggera,7 41100) da realizzarsi nel Comune di San Felice sul Panaro in Provincia di Modena al limitato fine dell’eventuale rilascio, ai sensi del Titolo II, Art. 3, comma 7 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 gennaio 2011 e del successivo decreto attuativo n. 50918 del 4 febbraio 2011, dell’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, d’intesa con la Regione interessata, a condizione che vengano ottemperate le prescrizioni di seguito riportate:

II) nel caso in cui la fase di accertamento dia esito positivo, confermando la fattibilità di proposti programmi di stoccaggio di gas in unità geologiche profonde, la Società Erg Rivara Storage S.r.l., ai fini del rilascio della concessione di coltivazione da parte del Ministero dello sviluppo economico, dovrà richiedere preventivamente al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare la riattivazione dell’istanza di VIA presentata in data 8/9/2006, aggiornata sulla base degli esiti della citata fase di accertamento, in relazione alle fasi di realizzazione e di esercizio dell’impianto di stoccaggio".

Rilevato che:

il progetto prevede uno stoccaggio di 3,2 miliardi di gas in un’area di 120 chilometri quadri e sarebbe, in Italia, il primo impianto di questo tipo;

il 25 maggio 2011 la Commissione ambiente e lavori pubblici ha approvato una risoluzione con la quale impegna il Governo «ad assumere una posizione politica precisa sull’inopportunità della scelta della realizzazione del deposito di gas Rivara, allo scopo di evitare di sottoporre il territorio e i cittadini a rischi imprevedibili conseguenti alla mancanza di sicurezza sismica e geologica del sito che dovrebbe ospitare il deposito, oltre che per ragioni di criticità ambientale;

con parere approvato il 17 giugno del 2011 la citata Commissione ministeriale, non essendo in condizione di valutare ipotesi alternative e concludere, comunque, la procedura di compatibilità ambientale, esprime il proprio consenso all’avvio di una campagna di indagini geognostiche secondo il programma e con le finalità indicate dal proponente, vale a dire delle indagini dirette ad accertare in concreto la realizzabilità dell’impianto di stoccaggio, facendo presente che l’autorizzazione definitiva, come previsto dalla normativa vigente, è di competenza del Ministro dello sviluppo economico d’intesa con la regione Emilia Romagna;

la regione Emilia Romagna, che già nell’ottobre 2009, con la risoluzione del consiglio regionale n. 4903/2009, aveva invitato il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare a valutare soluzioni alternative, ha espresso parere contrario al progetto con delibera in data 8 febbraio 2011 e ancora con nota inviata dall’assessore regionale competente al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 29 novembre 2011, fornendo «oggettivi, ineludibili e incontestabili elementi di pericolosità presenti nell’area di Rivara» che renderebbero il sito incompatibile con «operazioni di immissione ed estrazione del gas», ed esporrebbero la popolazione e l’ambiente ad un «rischio difficilmente quantificabile anche a seguito di ulteriori studi e pertanto non valutabile con il margine di certezza necessario in applicazione del principio di precauzione sancito dal diritto comunitario»;

ripetutamente a partire dal 2005, i comuni interessati e la provincia di Modena, hanno espresso, sulla scorta delle indicazioni fornite da numerosi esperti, la contrarietà all’intervento, in quanto l’impianto non fornisce sufficienti garanzie in termini di sicurezza e tutela ambientale;

oltre alle istituzioni e agli enti locali, anche i comitati dei cittadini, appositamente costituiti, e le forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno più volte manifestato analoga contrarietà al progetto, evidenziandone l’insufficiente sicurezza.

Considerato che:

l’assessore Assessore alle Attività produttive, piano energetico e sviluppo sostenibile, economia verde, edilizia, autorizzazione unica integrata della Regione Emilia Romagna ha espresso il parere negativo della Regione al decreto ministeriale, anche relativamente alla sola fase di accertamento preliminare per le ragioni più volte espresse: la presenza di faglie attive nel sito dove è proposto lo stoccaggio; le frequenti manifestazioni di sismicità naturale che caratterizza l’area; il deficit di protezione sismica dell’area; la sismicità indotta dalla realizzazione del deposito di gas. Inoltre, la Regione Emilia Romagna ha ribadito il proprio interesse allo sfruttamento a fini geotermici delle risorse presenti nell’area, che verrebbe invece impedito dalla realizzazione del deposito di gas di Rivara;

si chiede

se i Ministri interrogati non ritengano opportuno, anche seguendo l’indirizzo approvato dalla competente Commissione parlamentare, sospendere ogni attività legata alla realizzazione dell’imponente impianto di stoccaggio di gas metano, considerate le caratteristiche del luogo e l’opposizione più volte manifestata dalla regione Emilia Romagna e ribadita dopo la pubblicazione dell’ultimo decreto, alla realizzazione del medesimo impianto.

BARBOLINI

BASTICO

Share on Google+Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
0 commenti

Lascia un commento

Vuoi unirti alla discussione?
Contribuisci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright - Giuliano Barbolini