Interrogazione a risposta in Commissione

12 Apr
12 aprile 2012

 

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali

premesso che:

– dal 6 aprile scorso sul sito della Direzione provinciale del lavoro di Modena è riportata la scritta: "chiusura del sito “dplmodena.it . Il Segretario generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una nota del 5 aprile 2012, indirizzata anche alla Direzione territoriale di Modena, ha stabilito che: al fine di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali e con riferimento agli obblighi di trasparenza e dai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo anche per quanto attiene agli uffici territoriali, si chiede alle SS. LL di provvedere alla immediata chiusura del sito internet www.dplmodena.it";

– aperto il 19 febbraio 2001, come strumento di supporto all’ufficio relazioni con il pubblico, il sito che si occupa di lavoro, pensioni, permessi di soggiorno, è stato visitato in questi anni da circa 18 milioni di utenti;

– negli ultimi dieci anni la Direzione provinciale del lavoro di Modena ha contribuito attraverso il sito alla diffusione delle conoscenze sulle novità in materia di lavoro raccogliendo le più importanti disposizioni normative giurisdizionali e dottrinali convogliandole in un unico sito per facilitarne la consultazione;

– la chiusura del sito ha registrato da subito la contrarietà delle organizzazioni sindacali ed economiche, delle istituzioni locali, delle forze politiche modenesi in quanto si è sempre ritenuto il sito uno strumento prezioso e utile al servizio delle parti sociali e delle istituzioni;

– il Ministro Fornero, a margine dei lavori in Senato per il disegno di legge sulla Riforma del lavoro, l’11 aprile ha affermato: "Non ho l’abitudine di chiudere i siti, se sarà un sito buono il ministero farà tesoro delle buone idee e le valorizzerà. L’informazione non va fermata".

Si chiede:

se non ritenga opportuno ritirare il provvedimento di chiusura del sito dplmodena.it adottato dal Segretario Generale;

se non reputi che le motivazioni addotte per la chiusura e cioè che "il sito, essendo istituzionale, deve essere ricondotto all’interno delle regole della pubblica amministrazione e aggiornato sulla base dei documenti ufficiali" rappresentino una forzatura considerato che le Direzioni provinciali del lavoro operanti in Italia costituiscono un universo variegato in termini di siti internet;

se e quanti oneri sono a carico del Ministero per il funzionamento dei siti territoriali e, disponendo il ministero stesso di un sito internet, quali sono gli oneri per il funzionamento del sito stesso.

BARBOLINI GHEDINI NEROZZI

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