Sisma: Chiarire che fino a novembre non si paga

14 Set
14 settembre 2012

Il capogruppo Pd in Commissione Finanze ha presentato una interrogazione urgente

Se il Governo ha deciso che fino a fine novembre non si paga, significa che sono sospesi tutti gli adempimenti, ritenute comprese: il senatore Pd Giuliano Barbolini ha presentato una interrogazione urgente in cui chiede al ministro dell’Economia e delle Finanze di chiarire in maniera univoca l’interpretazione delle norme relative alla sospensione del pagamento dei tributi nell’area colpita dal sisma. Da dicembre, poi, chi dovrà pagare lo deve poter fare anche in un ampio numero di rate, mentre chi ha casa o impresa danneggiate dovrà poter usufruire di una ulteriore sospensione fino al 30 giugno 2013.

Il 17 settembre è il termine per pagare la seconda rata dell’Imu. Si tratta dell’ennesima scadenza tributaria che sta facendo arrovellare contribuenti e commercialisti nelle zone colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio. Perché se è vero che da giugno si sono susseguiti diversi provvedimenti in materia di adempimenti fiscali e contribuitivi per chi vive nelle zone terremotate, è anche vero che la normativa, e la sua corretta interpretazione, non è ancora sufficientemente chiara. E’ per questa ragione che il senatore modenese Giuliano Barbolini, capogruppo Pd in Commissione Finanze e Tesoro, ha presentato una interrogazione urgente in cui chiede che il Governo risponda al più presto in Commissione ai quesiti su cui regna ancora incertezza. In particolare, Barbolini chiede che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze si dichiari in maniera univoca che, visto che con decreto ministeriale il 24 agosto scorso si è stabilito che i versamenti e gli adempimenti tributari sono sospesi fino al 30 novembre 2012, questo significa che “qualsiasi adempimento, ritenute comprese” è totalmente sospeso fino a quella data. Da dicembre, quindi, nelle aree colpite dal sisma, chi non ha ricevuto danni ricomincerà a pagare le tasse: non solo quelle che arrivano a scadenza da quel momento in poi, ma anche quelle che sono state  sospese dal 20 maggio al 30 novembre. Barbolini auspica, però, che a quel punto, si preveda la possibilità per i contribuenti di poter usufruire di una ampia rateizzazione degli importi dovuti relativi al periodo della sospensione. Chi, invece, ha avuto danni deve poter usufruire di una ulteriore dilazione dei pagamenti. Nel testo dell’interrogazione, infatti, si legge “per chi si trovi alla data del 30 novembre in situazioni di inagibilità dell’abitazione, dell’ufficio e/o dell’attività commerciale e produttiva, la sospensione dovrà essere ulteriormente protratta, almeno fino alla data del 30 giugno 2013”. Tra l’altro, ricorda il senatore modenese, queste sono misure che in altre realtà e in situazioni analoghe sono già state adottate. La necessità e la urgenza delle richieste espresse da Barbolini hanno trovato concordi anche esponenti di altre formazioni politiche presenti in Commissione, tanto che il testo presentato dal capogruppo Pd è stato sottoscritto anche dal capogruppo Pdl nella stessa Commissione il senatore Rosario Giorgio Costa.

Si allega interrogazione.

 

INTERROGAZIONE

a risposta in 6^ Commissione

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Premesso che,

dopo quasi quattro mesi dalle drammatiche scosse di terremoto del 20 e 29 maggio nelle province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, alla vigilia di un’altra scadenza fiscale e contributiva (17 settembre), alla ripresa del periodo di sospensione "feriale" dell’attività processuale-tributaria, non è ancora sufficientemente chiaro a chi e come si applichi la "sospensione" dei termini disposta per le zone colpite del sisma;

in conseguenza degli atti via via adottati, dal Decreto Ministeriale del 1° giugno 2012, attraverso il quale era stata disposta la sospensione "dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione", al successivo decreto legge 74/2012, col quale si era poi provveduto a completare l’ombrello di copertura dei cittadini residenti nelle zone del sisma, attraverso la sospensione degli obblighi accessori o complementari rispetto a quelli tributari, e infine con l’articolo 67-septies del Decreto Legge 83/2012 (che ha incluso i Comuni di Ferrara e di Mantova tra quelli destinatari della proroga "automatica" dei versamenti e degli adempimenti tributari, e inserito altri Comuni analiticamente elencati nello stesso articolo, solo per quei casi in cui fosse comprovato il nesso di causalità tra l’evento sismico ed i danni subiti) si sono venuti a ingenerare profili di difficile lettura e coordinamento delle norme;

con il Decreto Ministeriale del 24 agosto 2012 si è disposto con nettezza all’articolo 1 che: "la scadenza finale del periodo di sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari…. è fissata al 30 novembre 2012", rinviando altresì ad un successivo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze di stabilire le modalità di effettuazione degli adempimenti e dei versamenti che ricadono nel periodo di sospensione decorrente dal 20 maggio al 30 novembre 2012;

che in questo arco di tempo i comunicati stampa dell’Agenzia delle Entrate hanno contribuito, anche per talune discutibili e improprie indicazioni in essi contenute, segnatamente nella nota pubblicata sul sito dell’Agenzia il 16 agosto 2012, a rendere più arduo identificare in modo uniforme e chiaro chi e come abbia diritto con certezza alla sopra richiamata sospensione, con particolare riferimento agli obblighi dei contribuenti in qualità di sostituti d’imposta;

Ribadita,

la criticità della situazione complessiva che tuttora permane nei territori duramente colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio scorso, in cui si sta faticosamente operando per un recupero di condizioni di relativa normalità, ma dove permangono pesantissime situazioni di disagio, gravi danni da riparare, e attività di impresa e per l’ occupazione da riattivare o consolidare;

si chiede di sapere dal Ministro se non ritenga doverosamente necessario e urgente assicurare una puntuale e capillare informazione perchè sia precisato in modo univoco il novero dei soggetti interessati a più diversi profili dalla norma di sospensione e che il concetto di versamenti ed adempimenti tributari si interpreta nel senso che qualsiasi adempimento, ritenute comprese, è sospeso fino al 30 novembre 2012;

se non ritenga, nell’ambito delle disposizioni con cui saranno stabilite le modalitàdi effettuazione degli adempimenti e dei versamenti afferenti al periodo di sospensione 20 maggio-30 novembre 2012, di prevedere idonee misure per la rateizzazione di quanto dovuto da parte di coloro che, con dicembre, non avendo subito danni diretti, saranno tenuti a riprendere in base al calendario ordinario i propri adempimenti (tributari, fiscali, contributivi e civilistici), usufruendo però in parallelo di una ampia graduazione relativamente al recupero di quanto dovuto con riferimento al periodo di sospensione. Mentre per chi si trovi alla data del 30 novembre in situazioni di inagibilità dell’abitazione, dell’ufficio e/o dell’attività commerciale e produttiva, la sospensione dovrà essere ulteriormente protratta, almeno fino alla data del 30 giugno 2013. Tutto quanto sopra in analogia a come si è già operato per altre realtà del Paese, con riferimento a cittadini e imprese colpiti da analoghe drammatiche calamità.

GIULIANO BARBOLINI

ROSARIO GIORGIO COSTA

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