Sisma, Governo garantisca buste pesanti e danni indiretti

30 Nov
30 novembre 2012

Grave che Governo abbia disatteso le norme approvate in Commissione del Senato 

“Siamo molto rammaricati che misure che riteniamo indispensabili, e che sono un contributo minimo che lo Stato deve garantire a popolazioni così duramente colpite, non siano state inserite nel provvedimento sui cui il Governo ha posto la fiducia” dicono i senatori modenesi del Pd Giuliano Barbolini e Mariangela Bastico dopo che l’Esecutivo non ha accolto due importanti emendamenti che riguardano i lavoratori e le imprese delle aree terremotate. “Il Governo – dicono i senatori Barbolini e Bastico – deve ora dare precise garanzie in tema “buste pesanti” e “danni indiretti”.  

 "E’ estremamente grave che il Governo non abbia accolto nel maxiemendamento su cui ha posto la fiducia due fondamentali emendamenti, approvati nelle Commissioni congiunte e dotati di copertura finanziaria, che riguardano i lavoratori e le imprese dei territori colpiti dal terremoto di maggio. Si tratta della rateizzazione del pagamento dei contributi già sospesi a carico dei lavoratori dipendenti fino ad una massimo del quinto dello stipendio (buste leggere) e del riconoscimento per le imprese del cratere che abbiano avuto un calo del fatturato del 30% a causa del sisma del diritto di accedere ai prestiti per il pagamento di tasse e contributi (danno "indiretto)" – Lo affermano i senatori modenesi del Pd Giuliano Barbolini e Mariangela Bastico – "Questi mancati riconoscimenti – aggiungono – incidono in una situazione molto difficile per il mondo produttivo e del lavoro e rischiano di incrementare una situazione di allarme e conseguente tensione sociale. Il governo ha dichiarato la disponibilità ad inserire queste norme nella legge di stabilità che oggi stesso ha iniziato il suo iter al Senato". "Siamo molto rammaricati – concludono i senatori Pd – che misure che riteniamo indispensabili, e che sono il contributo minimo che lo Stato deve garantire a popolazioni così duramente colpite, non siano state inserite in questo provvedimento date anche le scadenze ormai estremamente ravvicinate per i versamenti fiscali e contributivi. Chiediamo un impegno certo ed esigibile da parte del governo a risolvere il problema in tempi utili a far fronte alle scadenze incombenti". 

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