lettera al Segretario e alla Presidenza direzione PD

27 Dic
27 dicembre 2012

Davide Baruffi Segretario provinciale e Presidenza Direzione Provinciale PD

 

Questo di oggi, salvo sorprese, sarà "l’ultimo giorno di scuola" della XVI Legislatura.

Ho iniziato la mia esperienza con l’elezione nell’aprile del 2006: quasi sette anni drammaticamente complessi e tribolati per il Paese, con pesanti ricadute economiche e sociali, che si sono riflessi anche sulla funzionalità, efficacia e qualità del lavoro parlamentare.

Nel mandato, oltre alle funzioni di responsabilità generale, ho cercato di svolgere, con massima dedizione, quel ruolo di servizio e riferimento per i problemi e le aspettative delle comunità e del territorio che hanno caratterizzato il profilo del mio impegno anche nelle precedenti esperienze di amministratore.

Mi sarebbe piaciuto ci fosse stata una più approfondita valutazione e giudizio sul lavoro svolto, anche se penso che i report giornalistici usciti, la documentazione accessibile sulla scheda Senato, il ruolo svolto nelle commissioni, in aula e nell’ambito del gruppo, le relazioni intrattenute con il territorio, istituzioni, rappresentanze sociali e cittadini, possano attestare, al netto della qualità e dell’efficacia per cui il giudizio è rimesso ad altri, che applicazione, impegno ed iniziativa sono state esercitate, doverosamente, al meglio delle mie capacità.

Del resto, motivazioni, curiosità, voglia di fare per il bene comune, supportati dall’esperienza maturata, e che sono grato mi sia stato permesso acquisire, confido rimangano un tratto che continuerà a caratterizzare il mio modo di esprimere e interpretare civismo ed impegno politico.

Non posso, però, nè voglio, disconoscere la forte domanda di innovazione e cambiamento, della politica e della rappresentanza, che attraversa l’opinione pubblica e particolarmente gli iscritti ed elettori del PD. In questa fase, così importante e decisiva, bisogna recuperare o rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e partito, tonificato con le primarie per Bersani, consolidando le prospettive di vittoria elettorale, valorizzando la partecipazione, per dare avvio a quella "ricostruzione" di cui l’Italia ha bisogno e per ritrovare, con più equità e coesione sociale, speranza e futuro. Una prospettiva a cui va la mia più convinta adesione e sostegno, nei modi in cui possa risultare più efficace.

In questo spirito, raccogliendo anche gli indirizzi espressi dalle direzioni cittadina e provinciale, e coerente con la visione che candidarsi non stia solo nella disponibilità dei singoli, confermo che, pur avendone facoltà in base al regolamento definito in questa circostanza, non mi proporrò alle primarie.

Cordialmente,

                                                                                               Giuliano Barbolini

 

Modena, 21 dicembre 2012.

 

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