Sisma, Barbolini: Le buste paga di Natale sono salve

17 Dic
17 dicembre 2012

Emendamento approvato all’unanimità in Commissione, domani il voto del Senato 

Le buste paga di Natale dei lavoratori dipendenti della zona del cratere sismico avranno la loro normale consistenza: la Commissione Bilancio del Senato ha approvato, infatti, all’unanimità l’emendamento cosiddetto “salva busta paga” e anche quello che riconosce il danno economico per le imprese che hanno avuto cali importanti nel fatturato. Domani il voto in Aula e poi il  provvedimento andrà alla Camera. “Si tratta di un risultato importante – commenta il senatore modenese del Pd Giuliano Barbolini – Insieme i due rami del Parlamento sono stati capaci di dare una risposta a bisogni veri e non più procrastinabili”. 

Il voto dell’Aula è atteso per domani, ma oggi in Commissione Bilancio i senatori hanno dato il via libera all’unanimità, trovando anche l’accordo con il Governo, per risolvere uno dei problemi più urgenti per chi vive nelle zone colpite dal sisma, quello delle buste paga natalizie semivuote per il prelievo in un sol colpo dei contributi previdenziali e assicurativi non versati in precedenza dai lavoratori dipendenti. I senatori della Commissione Bilancio, infatti, oggi, in tarda mattinata, hanno approvato sia l’emendamento cosiddetto “salva busta paga” sia quello che riconosce il danno economico per le imprese colpite dal sisma non nelle strutture, ma nel fatturato. “Abbiamo finalmente portato a casa quelle che erano le sacrosante richieste che ci giungevano dalle zone colpite dal terremoto – spiega il senatore modenese del Pd Giuliano Barbolini – Sono quegli stessi provvedimenti che eravamo riusciti, in un primo momento, a introdurre nel decreto 174, pur con il parere contrario del Governo e che, poi, invece, la Ragioneria generale dello Stato e lo stesso Governo avevano cassato nel testo sottoposto al voto di fiducia. Ora quelle norme, meglio precisate, sono state inserite nella Legge di stabilità. La Commissione – continua Barbolini – ha approvato all’unanimità. Anche il Governo ha espresso parere favorevole. La decisione formale di domani in Senato non riserverà sorprese quindi. E poi il provvedimento andrà alla Camera. Si tratta di un risultato importante che corona il lavoro congiunto fatto da entrambi i rami del Parlamento. Insieme siamo stati capaci di dare una risposta a bisogni veri e non più procrastinabili, una risposta, insomma, che non poteva non essere data”.  

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